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La clinica bianca

Tra querce secolari
ed il respiro del vento
la clinica era là
maestosa nella sua dignità,
l'atrio bianco accoglieva
i flebili respiri,
i pochi pensieri
a chi restava solo
a contare il tempo.
Ed ogni volta
restavo a respirare i minuti,
seduta nel suo freddo abbraccio,
quando entrando mi accoglievano
gli sguardi spenti
attaccati a fili di flebo e di speranza,
pochi lamenti,
il cigolio delle carrozzelle,
scandito da orari di uscite e di riposo,
e lunghe ore trasparenti,
come vuote caramelle.
La clinica bianca
delle notti bianche,
delle teste bianche,
fra le voci spente e stanche
un canto,
le note stonate di un buon compleanno,
con nella gola un groppo,
un anno di troppo.
Poi uscivo dal suo abbraccio
dalla sua apnea,
mi credevo fortunata
ricordo ancora l'urlo di una ricoverata
- aiutateli -
a chi credeva di essere diverso e vivo
forse oggi,
capisco il motivo...

 

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0 recensioni:

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11 commenti:

  • Andrea il 13/09/2012 22:42
    che dire... non ho più parole... affido a questi emoticon le mie riflessioni...
  • Salvatore Cipriano il 09/07/2010 01:09
    Non ho capito una cosa e ti prego di non offenderti, ma era un ospizio o un istituto di igiene mentale? Toccante comunque
  • denny red. il 08/07/2010 20:43
  • Anonimo il 08/07/2010 16:34
    hai scritto un capolavoro, credevo non ti potessi superare, ma ce l'hai fatta... davvero molto brava laura
  • loretta margherita citarei il 08/07/2010 14:30
    stupenda
  • Simone Scienza il 08/07/2010 11:49
    La clinica bianca,
    come le tue lacrime che avrebbero voluto lavar via la loro soffenza,

    o come i camici dei dottori
    che invece avresti voluto vedere
    più intrisi del dolore dei malati.

    Un commovente appello tessuto nei ricordi il tuo,
    ed un fortissimo abbraccio il mio al tuo invidiabile sentire.
  • Anonimo il 08/07/2010 11:23
    Molto bella. Nelle tue poesie narri il tempo nel suo fluire di ricordi belli e meno belli che sono la storia di te. Un abbraccio
  • Anonimo il 08/07/2010 11:10
    Un'opera davvero splendida... quando la vecchiaia o la malattia ci colpiscono in prima persona comprendiamo, sentiamo. Troppo spesso v'è indifferenza.
    Bellissima Laura
    Ciao, B. Roses
  • francesca cuccia il 08/07/2010 11:09
    Bellissima
    scritta magnificamente e scorrevole.
    Davvero molto bella e vera, bravissima.
  • rea pasquale il 08/07/2010 10:39
    UN CAPOLAVORO!! molto bella e molto vera.
    Un saluto
  • Anonimo il 08/07/2010 10:33
    Quest'opera denota la tua forte sensibilità nei confronti della sofferenza... bellissima.

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