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Vagabondo

Su un'altura vagavo
solitario ed errabondo
cuore limpido e quieto
ed animo vagabondo.

Volsi lo sguardo e lieto
un'aurora d'avorio
osservai meditabondo,
nostalgico e serio.

Una brezza mi sfiorò,
penetrò nel profondo.
Guardando l'aurora,
mi lasciai accarezzare.

Ora nel vento sospeso
mi perdo e mi confondo
e conosco arreso
quella quiete del mondo
che culla il mio animo
errante e vagabondo.

 

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3 commenti:

  • Rosarita De Martino il 29/04/2012 20:49
    Profonda, intensa di significati metafisici è la tua poesia.
    Il tuo io, libero dai legami della materia, spazia in un cielo di libertà che rende possibile ricevere "la carezza dell'aurora".
    Con viva partecipazione emotiva e poetica ti saluto con empatia. Rosarita
  • gabriella zafferoni sala il 20/04/2007 09:20
    ottima, a mio avviso, l'ultima strofa.
    l'oscillazione del sentimento, tra i moti e gli arresti suggeriti dalle parole, si fa dolcemente sentire...
  • Riccardo Brumana il 06/03/2007 22:46
    bella e inspirata, in rima sarebbe stata perfetta. comunque bravo

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