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A mia nonna

I suoi occhi neri erano lucidi, lucidi dal pianto,
si lei aveva pianto;
"Non piangere" le dissi, tu non devi piangere,
reagisci, devi reagire, impara a sollevarti con le tue stesse braccia, girati con le tue braccia;
"Mangia, devi mangiare", le dissi, "devi recuperare le forze",
ma lei non mangiò.
Un tempo così tenace, testarda e forte e adesso è ad un punto dalla morte;
"No, devi vivere e reagire, aiutarti per non farti di nuovo ferire".
Ti stavi spegnendo lentamente, con gli occhi tristi di chi sa che la sua vita sta per finire, mi dicesti: "devo andare".
"Nonna mia" le dissi, in lacrime "mi raccomando sii forte e riposa dolcemente che da domani andrà meglio sicuramente".

 

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8 commenti:

  • Isabella Tradito il 09/07/2010 19:55
    Grazie Giuseppe! Alle volte è difficile spiegare con le parole tutti i sentimenti che si provano, da quello di dolore a quello di gioia. Questa poesia l'ho scritta pochi giorni dopo che lei è volata via, quanta tristezza...
  • Giuseppe Tiloca il 09/07/2010 19:48
    Quanta sofferenza intravedo in questa poesia, ove vedo scritte paroloni sulla barra: mi ricorda una mia scritta con lo stesso dolore. Ecco, non poteva più reagire, si riesce a vedere.
    È bellissima, perchè stringe il cuore
  • Isabella Tradito il 09/07/2010 19:11
    Grazie anche a te Antonin.
  • Anonimo il 09/07/2010 18:42
    Bella dedica... emozionante
  • Isabella Tradito il 09/07/2010 17:35
    Grazie mille, Ignis Ignis!
  • Aedo il 09/07/2010 17:26
    Hai raccontato in versi un'esperienza estremamente commovente. Bravissima!
    Ignazio
  • Isabella Tradito il 09/07/2010 15:17
    Grazie Sabrina.
  • Anonimo il 09/07/2010 15:07
    Molto bella
    Un caro saluto

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