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Un po' di Natura, un po' di me stesso

Sfumano i colori all'orizzonte
e sul mare vedo le luci delle navi;
oh Luna, incantevole astro,
appari così luminosa in alto nel cielo
ed instancabile continui il tuo moto,
malgrado i colpi e le ferite,
ma quaggiù per molto meno si muore,
e vivo una città piena di cadaveri,
dove ciascuno scava la propria fossa
in questa società che sa solo creare
figli bastardi.
Perciò ora ti guardo e penso che forse
preferirei essere tuo figlio, fra le stelle, ma
se sono inchiodato qua a terra, allora
spero di diventare una goccia di rugiada
fra i capelli di una donna e
che la mia vita scorra limpida,
come un fiume nei giorni invernali,
da cui si dissetino animali e piante e,
goccia a goccia, dalla vita nasca
altra vita, per essere eterna continuità;
ma il percorso è tortuoso e perciò
dovrò ben conoscere il letto su cui scorro,
per evitare i più grandi macigni e per
conoscere sempre meglio me stesso.

 

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