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Volando

La terra matura al gelo
facendo lega
con la morte:non fate crescere più niente
dai solchi dell'uomo.

Un vento incendiario è innestato
nelle grida brucianti del nostro tempo.

Se non può essere altro, il fuoco
significa che nulla è giusto
a nominare la morte:guerra.

L'aria-fiamma impara la violenza della mano;

confesso:
non respiravo ciò quando mi vedevate respirare,
ma volavo:
gli uccelli avevano perfezionato il loro volo,
perchè io potessi aggiungermi
alla fuga dai passi
che recitavano gli errori-orrori del corpo,
mentre i massacri
facevano le prove della distruzione
umana.

Appeso tra due braccia, dal cielo,
che ripulisce la retina di lacrime,
un conforto dovrebbe tornare alla vita
per farsi vivere diversamente:la pace.

Forse così
la terra saprebbe asciugare ogni sofferenza.

 

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3 commenti:

  • sara rota il 08/03/2007 13:30
    Un inizio un po' troppo triste e depresso. Ho preferito la parte finale. Alla prossima. Ciao ciao
  • Riccardo Brumana il 08/03/2007 13:12
    condivido il testo e mi esalta l'atmosfera che regali, se solo fosse stata in rima... comunque 9. bravissimo continua cosi.

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