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Preda

Come il pescatore solitario
passi le ore nel mare dei pensieri
svolgi la lenza dal sughero consunto
indurito dal tempo, butterato dalle intemperie

Scende la lenza
corre a toccare il fondo,
pensieri appesi ad un filo a piombo,
rumore contorto suono maledetto

Ricami di esca gesti d'artista
rivestono l'amo... aroma fragrante,
avvolgono l'aria ammaliando l'eletta,
armonico specchio, illusione perfetta

Aspetti prudente, filosoficamente
aggiusti la lenza mangiata dal mare
stuzzichi l'esca con agile tocco
penetrando la gola tu ridi lei muore

poeta contorto poeta maledetto

 

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5 commenti:

  • denny red. il 13/07/2010 14:59
    molto bella!! Paola, bei versi!!
    Brava!!!
  • Salvatore Ferranti il 13/07/2010 12:38
    una poesia che ho molto apprezzato.
    i miei complimenti
  • anna rita pincopallo il 13/07/2010 08:42
    piaciuta molto bella
  • loretta margherita citarei il 13/07/2010 08:22
    versi ben scritti, molto bella
  • Anonimo il 13/07/2010 02:20
    Sia tutti preda delle nostre passioni e delle nostre finzioni.

    Ciao.

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