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La zia delle montagne

Chiamava il cipresso
su quella strada
con ardire di bimbo giocoso.

L'eco verde di montagne fruttate
brindando coi freschi vigneti
portava novelle d'estate.

Con gioia in valigia
emissari di luce
scortavano sorrisi
dal grigio e spossato cemento
alle cime del godimento
fin giù alle valli incantate.

Crostata
con... dita marmellate,
giornate rubate
al forno dell'affetto
le montagne della zia,
davan l'addio a tante lagne
dal petto le risate
non son mai andate via.

 

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7 commenti:

  • Maurizio Cortese il 16/07/2010 22:13
    Che dire? Versi teneramente avvincenti, dal sapore antico.
  • Anonimo il 16/07/2010 18:27
    ... e sì... ci sei riuscito a farmi tornare indietro... e ora, grazie a te, devo aggiungere una lacrima alla mia vita!...
    Ma ti voglio bene lo stesso
  • Anonimo il 16/07/2010 13:56
    Bellissime sensazioni, Simone!
    Adesso che hai la marmellata e le risate sai dove mirare!


    A. R. G
  • karen tognini il 16/07/2010 13:37
    Anch'io ho ricordi simili... mia nonnna abruzzese... di un paesino in campagna... ricordi bellissimi... dolci.. nel cuore!

    bravisssimo Simo..
    bacione
    k
  • Anonimo il 16/07/2010 12:50
    Suggestioni di una favola lontana. Immagini ovattate di sogno.
  • laura marchetti il 16/07/2010 11:18
    Meraviglioso il tuo ricordo, descritto con gli occhi del cuore... ero lì con te, su quelle montagne, un bacio
  • Elisabetta Fabrini il 16/07/2010 11:09
    Che bei ricordi... bellissimi momenti di vita...!
    Bravo Simone..
    Ciao

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