accedi   |   crea nuovo account

La fede dopo lo stupro

Non sono incline
come altra gente
a chiederti materiali,
nemmeno inginocchiato
a supplicare una
illusa promessa.

Rinnego té come Dio
perché immobile sagoma,
menefreghista menzognere.

Vieni qui ora,
a distruggere il mio
diventato impuro corpo,
vieni e mostrarti,
finto salvatore.

Vano sarà il pregare,
vano sarà l'attuale,
ora che porto dentro di me il bastardo,
accoppiata come un cane
al cospetto della cenere.

Ti abbandonerò inutile Dio,
darò il mio corpo alla violenza
perche lo possa strappare dal suo corpo
struprandogli il cuore
a colpi di bastone.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

16 commenti:

  • maria angela carosia il 27/05/2016 14:14
    Spero ora, che sia solo, un brutto ricordo. Molto sentita. Un carissimo saluto
  • Anonimo il 20/07/2011 20:21
    Sono sentimenti comprensibili i tuoi. Dov'è Dio nella violenza? - viene spontaneo chiedersi. Ed è giusto così, in fondo, perché ognuno ha diritto a vivere la rabbia e il dolore a modo proprio. Io sono credente (credo in Dio, non nella chiesa, tengo a precisarlo), ma ammetto che a volte, dinnanzi all'inaudita, brutale e ingiustificata violenza a cui (seppur indirettamente) mi trovo ad assistere, anch'io mi domandi dove sia Dio, e perché se ne stia lì fermo a guardare mentre tutto intorno soffre e urla il suo dolore. Ma il punto è che Dio non è responsabile per le azioni degli uomini (o cosiddetti tali). Il dono più grande che ci è stato fatto, dopo la vita, è il libero arbitrio. Il problema è che non tutti sono umani abbastanza da meritarlo. È una poesia molto bella.
  • gaia porcelli il 05/05/2011 16:48
    Personalmente ho invece dovuto subire tutto ciò per riuscire a capire molte cose, come quei piccoli gesti, quelli che avevo sempre considerato disagi, che ora hanno un senso:
    Mi hanno preparata a sopportare, a scappare, a salvarmi.
    auguro a tutte le persone che leggono e si ritrovano nelle parole di questa poesia, che esprime perfettamente i pensieri di chiunque abbia dovuto affrontare prove davvero importanti, di riuscire un giorno a comprendere il perchè tutto questo sia successo..
  • Gè Marcia il 21/07/2010 11:45
    Grazie mille di aver lasciato un vostro importante pensiero.
  • Fernando Biondi il 20/07/2010 22:43
    poesia sofferta e vissuta, dall'autore,
    lo si denota dall'emozioni vive che trasmette.
    complimenti
  • Anonimo il 20/07/2010 22:42
    È un argomento molto complesso.
    Bella scrittura.
  • Gè Marcia il 20/07/2010 21:56
    Grazie Laura, hai scritto parole che toccano il cuore
  • Laura cuoricino il 20/07/2010 19:47
    Poesia vera ed intensa e sicuramente denota un particolare coraggio, spinto dalla sensibilità, dal rispetto ed amore per chi soffre e subisce MARTIRII del genere!!!
    Ciao. Cuoricino.
    Un abbraccio a tutti coloro che sono nel dolore e nella solitudine, nella paura ed avvolti dalla grettezza d'animo del prossimo e dall'indifferenza. Cuoricino
  • Gè Marcia il 20/07/2010 17:10
    Grazie mille, mi fa davvero piacere grazie
  • Giacomo Scimonelli il 20/07/2010 16:05
    ok... grazie x avermi risposto... sei stato molto onesto e gentile... comunque complimenti x il coraggio che hai avuto su un tema così delicato... bravo
  • Gè Marcia il 20/07/2010 15:55
    Caro Giacomo, le poesie che scrivo sono storie di persone vere, da cui assimilo sofferenze e bisogni e converto in forma poetica. La ragazza, si allontana dalla fede perche avrebbe voluto un aiuto concreto, al momento diventato impossibile e inutile.
    Basta pensare che, all'uomo occorrono tante braccia e gesta di cuore per fermare una goccia di male, a un dio basterebbe un pensiero. A queste sfortunate persone va tutto il mio reale affetto. Gè
  • vincent corbo il 20/07/2010 14:40
    Della serie: orrore senza fine. Molte persone in situazioni simili fanno questi pensieri tremendi dai quali è difficile uscirne. Una composizione che somiglia a un sasso ma che in un certo senso fa riflettere.
  • laura cuppone il 20/07/2010 14:32
    la fede dopo lo stupro, la fede dopo la guerra, la fame, il matricidio, l'infibulazione, la compravendita d'organi, la prostituzione minorile...
    la fede?
    é forse Dio a fare questo o il nostro simile?
    ... non sono d'accordo.. con tutto il rispetto...
    poesia d'impatto comunque...

    Laura
  • Len Hart il 20/07/2010 14:10
    great!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Elisabetta Fabrini il 20/07/2010 14:02
    Io non so se sia Dio o qualcun altro a permettere che accadano queste orribili cose... ma tali restano, e la sofferenza e la rabbia sono immani.
    Poesia che fa molto pensare... Bravo!
  • Giacomo Scimonelli il 20/07/2010 13:51
    ... rabbia immensa... ma xchè verso Dio?... certo imprecare contro qualcuno fa bene... ma no contro chi non c'entra.. amico correggimi se ho sbagliato la tua interpretazione... ma leggendo la tua opera solo questo potevo dire..

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0