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Tempi che furono e non sono più

Beati
quei tempi
che furono
e non
sono più,
quando
bastava
la propria parola
di galantuomo,
una stretta
di mano
e l' affare
era fatto
e dormivi
senza affanno
alcuno.
Oggi
nonostante
documenti
su documenti,
vai a letto
e ti senti
sfinito,
gli incubi
ti attanagliano
fino
al canto del gallo,
per sapere
che sei stato
fregato,
perché fregnone
hai creduto
ai fiumi
d' inchiostro
e di carta bollata.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 20/07/2010 21:50
    Le varie problematiche della vita alleggerite dai tuoi eleganti versi.
  • Anonimo il 20/07/2010 21:14
    La dura realtà dei nostri giorni. Bravo.
  • francesca cuccia il 20/07/2010 20:06
    Hai proprio ragiona, prima si dormiva più tranquilli oggi sempre col pensiero se era giusto oppure no.
    Bravo Don.
  • Anonimo il 20/07/2010 19:30
    Triste ma condivisibile riflessione.
    Sempre molto bravo Pompeo.


    A. R. G
  • Laura cuoricino il 20/07/2010 19:05
    Amara constatazione in poesia dei tempi odierni, dove nella maggior parte dei casi sono i soliti'furbetti' a farla franca, imbrogliando il prossimo e dove i veri valori che fanno l'uomo perbene come i nostri nonni e genitori, per intenderci, non esistono più, non sono più considerati!!! Cuoricino.
    W GLI ONESTI!
  • Vincenzo Capitanucci il 20/07/2010 19:02
    Non c'era bisogno di notai... e neanche di avvocati... bastava la parola... guardarsi negli occhi... ed una stretta di mano... e l'Atto era Fatto...

    Bravo Don...

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