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La rinascita

Ho assaggiato il pane della ricchezza, ma non ero felice,
ho bevuto dal calice dell'estrema povertà,
piantando ancora più in profondità della speranza radice.
Vagabondando con le tasche vuote per il mondo
per la mia anima ho cercato il riparo,
dell'abbandono nel mio continuo viaggiare
ho assaporato il gusto amaro.
Ci sono stati i momenti nella mia vita,
quando la morte mi sembrava dolce e invitante,
ero stanca e docile, praticamente spenta
e la mia sofferenza era dilatante.
Il mio destino appariva avaro,
dilapidando la mia fede nella perfida tristezza,
come un fiore appassito, arso dal sole
sciupavo la mia genuina bellezza.
Cadevano i petali, uno dopo l'altro,
ingenuo bocciolo non aveva forza di reggere la testa,
il mondo mi sembrava grigio, privo dei colori
ed era inutile ogni mio gesto.
In quei istanti di solitudine assoluta
straziavo da sola il mio corpo minuto,
nell'urlo disperato intravedevo una luce
e un sentiero che verso il Verbo conduce.
Sentivo una voce interiore,
un dolcissimo sussurro all'orecchio,
bagnata dalla fede,
come dalle gocce di rugiada,
mi dischiudevo come un fiore
pregando in ginocchio,
serena riprendevo il cammino sulla mia strada.
Non hanno più forza le menzogne di questo mondo,
mai più mi vedranno piangere sconfitta dal dolore,
la mia vita ho donato a te,
ogni mia cellula respira per te,
mio dolcissimo e generosissimo Signore.

 

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12 commenti:

  • Giuseppe Tiloca il 26/08/2010 11:27
    Ogni singola verso, riesco a veder-mi almeno un poco.
    Poi torna la luce, ed è il Signore che ci illumina la via.
  • Don Pompeo Mongiello il 25/07/2010 19:06
    Una poesia veramente ben scritta ed apprezzata. Complimenti!
  • Salvatore Ferranti il 22/07/2010 20:55
    un applauso a tania.
    sempre molto brava e profonda...
  • Auro Lezzi il 22/07/2010 19:11
    Pardon volevo dire molto soggettivo.. sfuggita la S
  • Auro Lezzi il 22/07/2010 19:10
    Pardon volevo dire Molto soggettivo.. fuggita la S
  • Auro Lezzi il 22/07/2010 19:09
    Pardon volevo dire molto soggettivo..
  • Auro Lezzi il 22/07/2010 19:08
    La fede fa la fortuna di chi la possiede.. Ma non è un assoluto.. Solo qualcosa di molto oggettivo.. Io sono felice pur avendo una fede diversa dalla tua.. Il mio rapporto diretto con dio è stupendo.. Ma detesto chiunque si arroghi la presunzione di rappresentarlo in terra con qualsiasi religione essa sia..
  • tania rybak il 22/07/2010 18:03
    GRAZIE A TE CARA LAURA, CHE HAI COMPRESO BENE LA POESIA E A TUTTI VOI CARI AMICI UN AFFETTOSO ABBRACCIO
  • Laura cuoricino il 22/07/2010 17:57
    La Fede è un Dono ed è il nostro abbandonarci a LUI, che ci ama e ci accetta, così come siamo! Il male, le menzogne, i soprusi non hanno più voce, perché è tutto per LUI, in relazione a LUI, che c'è gia passato, ha subito ed accettato di morire in Croce! Ogni giorno continua a morire lì su quel patibolo nelle vittime di ogni sorta di violenza! È negli ospedali, negli emarginati, perché questo non è il nostro mondo, è solo un passaggio, tortuoso sì, ma pur sempre un passaggio...è Lì che VIVREMO! Laura. Grazie dolcissima amica!
  • Sergio Fravolini il 22/07/2010 17:05
    Mi piace. Ricchissima di fede,

    Sergio
  • loretta margherita citarei il 22/07/2010 16:51
    bellissimi concetti brava piccola
  • denny red. il 22/07/2010 14:43
    Cadevano i petali uno dopo l'altro, inutile ogni mio gesto, nessun colore, un urlo disperato, ma una voce interiore.. un dono una fede, nessuna sconfitta, nessuna lacrima, il sentiero della vita, dolcissimo respiro, mio Signore.
    Un abbraccio immenso Tania, Bellissima!!!!

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