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Il senso della vergogna

Non si aquisisce
nasce... con noi
come l'essere timidi
o faccie da c...
come l'essere simpatici
o di mal sangue amaro
come l'essere bello brutto sfigato o lucky.
Spesso tiene conto pure
delle categorie che poi si è;
pensate alla maggioranza dei politici
e agli uomini di legge a pagamento
a imprenditori grandi palazzari
ai grandi sportman spocchiosi e ciuchi.
A tutti i giocatori che fan baro
giocando contro carte ed avversario
a quelli che fan dell'armi il loro vanto
o quelli che fan zucchero per morte.
Le peggio poi son quelle finte carezze
che bruciano innocenza in caramelle
l'indifferenza degli sguardi freddi
fatti passare come un fatto l'uguaglianza.
Mi sa che se ci penso ancora un poco
non lo finirò mai questo mio scritto
ma voglio soffermarmi a menta fredda
su ciò che avrei io da vergognarmi...
non ve lo dirò... ma io lo so.

 

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5 commenti:

  • denny red. il 23/07/2010 01:27
    marcello, bella!! Ben scritta!! e poi.. che ti devo dire?? nulla marcello, hai già detto tutto tu.
  • Ugo Mastrogiovanni il 22/07/2010 20:13
    Quando il trascorrere degli anni insegna ad apprezzare e rispettare i valori, solo allora si possono forgiare versi come questi che ci regala Marcello Barbuscio.
  • Anonimo il 22/07/2010 20:02
    UN ARGOMENTO D'ATTUALITA' CHE FA RIFLETTERE.
    B. B.
  • loretta margherita citarei il 22/07/2010 19:28
    bella riflessione, come sempre bravo
  • Anonimo il 22/07/2010 19:26
    Ottimo argomento, molto bella la chiusa, mi piace perchè parla di un sentimento comune a tutti.

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