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Ponteggio di Babele

Eretta accanto al palazzo
catasta di idiomi
pigna di lemmi confusi
astrusi
mischiati a casaccio
vedo del lavoro i lamenti
ridotto uno straccio.

Dizionari perplessi si grattano il capo
figura da fessi,
comincian daccapo.

Sbuffi di polvere trascinano la voglia
il dovere langue
fermo sulla soglia.

Tegole suicide, disperate
ieri a narrarsi favole,
ora a terra frantumate.

Tra la flemma e il caos
non so cosa sia peggio,

accorrete tutti
alla Babele del ponteggio.

 

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5 commenti:

  • Er Pezza il 26/07/2010 20:32
    Bella!!!!!!!! ... in fondo il muratore è il poeta della cazzuola
  • claudia pinheiro montenegro il 23/07/2010 21:12
    Ciao,

    l'internet nel mondo
    oggi la Babele
    globalizzazione

    Gesù benedica te,
    un saluto
  • Anonimo il 23/07/2010 21:09
    La satira ell'ironia sono leggerezza, risate divertimento.
    Non frecciate di veleno sputate per ferire.
    E tu, intendo dire nel concepire questa chiave di espressione, nel più buono dei modi, sei il migliore.
    Bravo Simone.

    Un caro saluto


    Sabrina
  • Hila Moon il 23/07/2010 20:11
    complimenti per il tema e per la forma!!!!!
  • Vincenzo Capitanucci il 23/07/2010 16:47
    Sempre più confusione e pericolo nel mondo del lavoro... fra sfruttamenti e confusioni...

    Bellissima Simo... sembra di essere tornati a Babele... eppure un linguaggio universale c'è... ma è stato dimenticato...

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