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L'angelo spietato

Cupo messaggero di dolore, angelo nero dalle ali spietate che vieni a porre fine alle nostre giornate.
Sulla terra tu corri continuamente e di ogni uomo cogli la mente separandola dallo stelo del corpo e noi lo vediamo tristemente.
Non conoscerai mai riposo neanche per l'uomo più giusto e dignitoso che prende la vita come un impegno prezioso, anzi come velo nero vieni a nasconderci i nostri cari, i nostri amori, i nostri amici per sempre.
E noi che a tale triste destino dobbiamo sottostare, amiamo pensare che un giorno ti potremo ammazzare!
Si può uccidere la morte?

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 29/07/2010 20:05
    Mi sa che è il nostro miglior amico
    Ottima Tore!


    A. R. G
  • Anonimo il 28/07/2010 11:48
    versi toccanti che scuotono e fanno pensare... uccidere l'angelo della morte? non credo... lo si può ignorare, ma alla fine non si può far altro che seguirlo prostrandosi al suo volere
  • giuliano paolini il 28/07/2010 09:45
    sei infine il giusto riposo l'amico che attende dopo lungo faticare e vagare e se cogli negli occhi di chi sta per accompagnarti la luce della comprensione, ben volentieri gli concedi un ultimo istante per sublimare e concentrare in quel momento il senso della vita che si è realizzata. buona vita a te caro amico e buone vacanze

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