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Er bullo

Scenneva
a valle
da la gran città
er bullo,
se gonfiava,
se gonfiava
e lì per lì
a momenti
non scoppiava.
Non lassava
nianco un burino,
a tutti
diceva la sua
con gran disprezzo.
Sti burini,
forse dotti
non eran,
ma conoscevan
la vita
e sapevano amare.
A fatica
contavan
le pecore
e le vacche,
ma alla fine
non si lassavan
mai fregar.
Er bullo
che credeva
de aver
ne le mani
e nel cucuzzolo
lo scibile umano,
sghignazzava
e sghignazzava,
quasi grugniva,
finì così
nella mangiatoia
de li onorabili porci,
che facendo
dietro front,
s' annarono a cercar
mejo pappa
artrove.

 

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1 commenti:

  • Laura cuoricino il 28/07/2010 12:57
    Fortissima!!! Vai, Don Pompeo! Ciao. Cuoiricino.

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