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L'ultima canzone del biondo menestrello

Sfrigola la spiedata sulla brace,
cola il grasso, s'accendono fiammelle,
nella taverna oscura tutto tace,
muta è la gente ad ascoltar le belle
strofe del cantore biondo e gentile:
col liuto s'accompagna e con la voce
narra del tradimento di quel vile
che Orlando fé perir di morte atroce.
Finita è la canzone, morto il prode,
silenziosa e commossa sta la schiera,
quando dal fondo perentorio s'ode:
"Bel menestrello, il conte vuol stasera
sentire le tue storie, su al maniero!
Prendi tosto il liuto e la bisaccia,
t'attende fuori un veloce destriero
e fa che il tuo cantar al conte piaccia!"
Cavalcano il soldato e il menestrello
mentre tramonta rosseggiando il giorno,
sopra una rupe scura sta il castello,
alte e merlate mura tutt'attorno.
Lancia un grido il soldato e la vedetta
lo riconosce e presto a lui risponde,
accorrono soldati e in tutta fretta
cigolando s'abbassa il grande ponte.
Smontano dai cavalli nella corte,
salgono a grandi passi lo scalone,
dinnanzi al giovin schiudonsi le porte
e il menestrello avanza nel salone.
Quivi sta il conte assiso, con al fianco
una fanciulla dai capelli neri:
indossa uno sfarzoso abito bianco
ma tristi sono gli occhi suoi e severi.
Roseo e perfetto l'ovale del viso,
d'ogni grazia e beltade ella è provvista,
ma la giovane ha perso il suo sorriso
e mena un'esistenza grama e trista.
"È stato il malefizio d'una strega,
in spregio a me, che l'avevo scacciata:
questo infelice padre ora ti prega
di ridare il sorriso alla sua amata!"
"Mi chiamano Bertrand il provenzale,
son giunto tra di voi col mio strumento:
ancor pria di salir le vostre scale
sapevo che il mio viaggio è a compimento.
Quand'ero ancor fanciullo una vecchina,
con cui divisi un poco del mio pane,
mi disse del soffrir di una bambina:
Isabeau si chiamava, cui un infame
sortilegio il sorriso avea levato.
Mi predisse che solo una canzone

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8 commenti:

  • marilena il 11/06/2011 19:42
    ancora complimenti, l'ho riletta e mi è parsa ancor più bella!
  • Anonimo il 06/06/2011 19:50
    Trovadorica
  • marilena il 25/12/2010 16:20
    un testo che andrebbe musicato alla maniera di De Andrè, complimenti
  • Laura cuoricino il 09/09/2010 23:17
    L'ho voluta rileggere...è bellissima, un capolavoro d'amore, così romantica ed avvolgente.
    Una bella favola medioevale... chissà se ai giorni nostri...
    Un lavoro eccellente che mi ha coinvolto parola per parola, ben descritta ed elaborata.
    È stato bello riviverla...
    Grazie, Dino!
  • Laura cuoricino il 08/09/2010 20:27
    Teneramente romantica... di quelle che fanno sognare!!!
    Grazie, dino sauro.
  • loretta margherita citarei il 24/08/2010 20:20
    ben scritta forse dovresti sfinarla un po, piaciuta
  • Paolo Stanic il 09/08/2010 16:50
    Un amore che seppur breve, è pure eterno.
  • B. S. il 31/07/2010 18:41
    È tanto lunga quanto ben scritta.
    Sicuramente c'è impegno e romanticismo in questo componimento
    d'altri tempi.
    Complimenti sinceri!

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