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La maga

Sedute sugli scalini,
ascoltavamo di nascosto
dietro le imposte accostate,
lei, la sua voce,
la maga
che leggeva le carte
e il futuro, senza luce.
Ricordo i visi tristi
di chi arrivava,
l'odore del caffè che si spandeva,
e chi entrava dentro un sospiro avvolto,
sembrava più felice, quando usciva,
dicevan che il malocchio aveva tolto.
Medium e sensitiva, rubiconda,
sembrava quasi un lampadario,
tolto dal soffitto,
la sua palla di cristallo,
che paura la sua voce sommessa,
e la collana rossa di corallo.
Vendeva amuleti e portafortuna,
parlava con i morti e con la luna.
Riceveva a casa sua,
scialle e fazzoletto di seta
e per noi che eravamo piccoli,
la sua casa era segreta.
Poi scioglieva la fattura,
come io sciolgo la rima,
e tutto, tornava come prima.
Normale, col grembiule,
a pulire e a fare tagliatelle,
a sgridarci per la confusione
del nostro chiasso e le risate.
Ricordo quando le abbiam rotto un vaso
ed abbiam scoperto la verità,
abbiamo dato la colpa a quel gatto
randagio, sconosciuto...
Che eravamo stati noi,
lei,
non l'ha mai saputo.

 

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0 recensioni:

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12 commenti:

  • Floriano Crescitelli il 23/10/2010 15:34
    Senso di sopravvivenza in epoca di crisi, basta non esagerare
  • Don Pompeo Mongiello il 30/07/2010 21:44
    Una poesia veramente ben scritta, Brava davvero!
  • Manuela Magi il 30/07/2010 18:47
    Sai esprimerti per ogni argomento.
    Mi piace molto il tuo raccontare la vita.
  • Giacomo Scimonelli il 30/07/2010 17:07
    sei sempre brava... qualunque situazione.. argomento... diventano poesia nei tuoi versi
  • Anonimo il 30/07/2010 15:59
    Anche io ho questi ricordi delle maghe, spesso donne che per guadagnare qualche lira s'inventavano un mestiere. Bella
  • Anonimo il 30/07/2010 15:11
    Io sono consapevolmente attratta dalla magia.
    Naturalmente, concordo che è una realtà effimera che non deve furviare dalla adorazione dell'Unico Mago.
    Bellissima poesia.
    Molto lieta di conoscerti.
    Karina Martini.
  • Anonimo il 30/07/2010 13:48
    Ricordo i visi tristi si pensa, poi, leggendo che la vita riappaia con le tagliatelle. Un modo per stimolare questo tipo di rime ( fatte bene a dire il vero ).
  • francesca cuccia il 30/07/2010 13:05
    I(o non so se le maghe son vere ma so per certo che chi ha fede in Dio non deve temere nulle perché lui
    la salvezza.
    Un caro saluto.
  • carmela marrazzo il 30/07/2010 13:03
    molto piaciuta! Certo ignorare chi avesse rotto il vaso era un ottimo biglietto da visita per la maga! Lo avessero saputo i clienti...!
  • Anonimo il 30/07/2010 12:44
    Che bella Mi sono allietata nel leggerla... una morale sottile e piacevole. Un abbraccio...
  • tania rybak il 30/07/2010 12:15
    il futuro conosce solo Dio, le maghe e superstizioni possono solo illudere, non sapere, la vita invece va avanti e scopriamo da soli la nostra vita giorno dopo giorno, bella
  • Salvatore Ferranti il 30/07/2010 11:44
    sempre bravissima...
    baci e baci

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