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Contadino mio caro

Cammino in giro
per la mia città
e vedo il mondo aprirsi.

cammino
per la mia città
e noto: i volti,
le scarpe e l'abito
d'un contadino povero
e modesto che nulla ha capito
e nulla pretende.
Fosse mia la sua vita saprei ascoltare,
ma godo del poco tempo che mi resta
per salutarlo con aria di festa
e allegro giocondo mio viso
lo saluto con un bel inchino.

 

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1 commenti:

  • Paola Pinto il 01/08/2010 20:13
    La strada, fonte inesauribile di emozioni!
    Bella questa tua nel raccontare la semplicità del contadino.

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