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Firenze

Io non sento
niente di niente
se non c'è ghiaccio
se non c'è fuoco.
Non sento il dolce
suono del piano che
accompagna i movimenti
leggeri nello specchio.
Non sento le campane
di Giotto che ridono
dondolandosi fragorosamente.
Non sento l'odore
marcio dell'acqua
d'Arno dove topi
lanosi nuotano beati.
Non sento i profumi
travolgenti dell'Antica Farmacia
dove affreschi viventi mi chiamano.
Non sento lo spazio
riempito di corpi
caldi che si muovono
spasmodicamente
e nemmeno sento
l'odore di sterco dei
cavalli delle carrozze
nella Signoria.

 

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6 commenti:

  • Fabio Solieri il 27/09/2014 06:41
    Non senti ma ci vedi bene
  • Grazia Denaro il 31/01/2012 16:32
    Bella descrizione dei luoghi conosciuti dall'autrice.
  • Sergio Fravolini il 27/10/2010 12:27
    Molto gradevole nella lettura.

    Sergio
  • Giacomo Scimonelli il 31/07/2010 21:24
    complimenti.. splendide descrizioni... piacevolissima lettura
  • marilena il 31/07/2010 19:58
    deduco che non sei stato sull'Arno nè nell'Antica Farmacia perchè così capiresti che non si tratta di eccessi. Si tratta di una fedele descrizione di sensazioni provate percorrendo la mia città, credimi anche la campane sono quelle del campanile di Giotto, spero avrai voglia di visitare Firenze.
  • umberto zavagno il 31/07/2010 19:46
    scusa ma sei eccessiva. odore di marcio dall arno? azz i profumi della farmacia? io e tutto il paese, sento quelli della perfetti. il paragone poi stona. la metafora delle campane non fila. poi ci sono righe che come in altre poesie ermetiche solo chi le scrive puo' capire

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