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Giorni passati

Che triste la notte ballare da sola,
trovare soltanto un lume nel vuoto,
appender la vita nel fetido armadio,
delusa stracciata e gettata sulla strada.

C'eran giorni d'amore, di profumi e di viole.
Di sassi lanciati, di grida e di baci.
C'eran giorni di luce, di corpi avvinghiati,
c'eran giorni passati e mai più tornati.

 

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5 commenti:

  • Aedo il 16/01/2011 19:28
    È triste ballare da soli e vivere nel ricordo dei giorni belli. Capita anche a me... eppure forse bisogna andare oltre, per aprire nuovi orizzonti. Bella poesia!
    Ignazio
  • Anonimo il 02/08/2010 22:33
    "Quando l'amore uccide" ... altro tra mille altri titoli possibili.
    Bellissima nel suo dolore Ara.
    Ciao, B. Roses.
  • Giacomo Scimonelli il 02/08/2010 17:17
    nostalgia x quello che non c'è più... per un amore che adesso nei ricordi si riaccende regalando sempre sensazioni... anche se sono sensazioni di dolore
  • laura marchetti il 02/08/2010 16:11
    la nostalgia... canaglia che ci prende sempre quando meno ce l'aspettiamo... ti abbraccio
  • Anonimo il 02/08/2010 16:04
    Tema reale che forse rientra nella consapevolezza che non si è più ventenni. Molto piacevole la stesura. Credo comunque in un evoluzione del rapporto coi sentimenti d'amore con l'età...

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