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Tutto fatto

Non c'è niente di ovvio
- la tumulazione spesso
è la scelta giusta
ma andrebbero definiti meglio
i dettagli -

Sono in quattro a portare
in spalla la bara di legno chiaro
- quello più alto soffre
la differenza dei centimetri
e suda il doppio -

La saldatura è efficace
rapida ed indolore
- per chi non piange
e guarda altrove -

Dei fiori il povero loculo
non sa che farsene
- è troppo stretto
per contenere l'odore
e la ricchezza delle sfumature
dei petali offerti -

La lapide non è pronta
ma basta una manciata di cemento rapido
per chiudere la pratica
- la cassa striscia
contro le pareti grigie dell'anfratto -

Uomini in nero
e donne addolorate
si fanno il segno della croce
quando l'uomo delle pompe funebri
finalmente si alza e dice:
"tutto fatto!"

Mille sorrisi di circostanza;
la porta del cimitero
rimane aperta
anche all'ora di pranzo
solo chi non ha più forza
rimane appoggiato
ancora un poco
chiudendo gli occhi a ripetizione
- il mondo non è andato in frantumi
respira ancora -

Il custode origlia
ma poi si stanca
sputa su un'aiuola
e se ne va
- senza fretta -
a sonnecchiare insieme
a quel che del sole ancora rimane

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • Giusy Lupi il 29/04/2012 00:45
    Poesia bellissima eprime effettivamente la realtà, dolore, indifferenza, ipocrisia...
    Ma anche come dice la nostra amica Elisabettta, solo se è un tuo caro che rimane il tuo cuore e il tuo dolore nell'anfratto e nessuno lo sente.
    Grazie, alla prossima lettura.
  • Giovanna Cento il 12/08/2010 14:26
    Le tue poesie sono molto belle perchè dipingono la nuda realtà con un velo di tristezza perchè sai che purtroppo l'ipocrisia e la sordità in questo mondo sono sovrane.. bravo!!!
  • Anonimo il 11/08/2010 13:14
    Il dolore percepito al di là dell'indifferenza.
    Il mondo respira ancora... la sofferenza solo un dettaglio!
  • denny red. il 10/08/2010 00:57
    .. e tutto tace.. l'ultimo sospiro..
  • Anonimo il 06/08/2010 19:20
    Certo il consumismo, l'ipocrisia e quant'altro invadono sfrontati
    anche questi momenti che dovrebbero essere intimi, sentiti e
    veramente cosparsi di sincerità...

    bravo Sal, metti sempre i puntini sulle "i" con versi bellissimi...
  • laura marchetti il 06/08/2010 17:21
    CHI MUORE GIACE... CHI VIVE SI DA' PACE... ANZI CI MANGIA PURE... QUESTA LA TRISTE REALTA'... GRANDE E PROFONDO AMICO SAL
  • Elisabetta Fabrini il 06/08/2010 13:35
    Molto triste e molto vera... succede sempre così... lacrime di circostanza, strette di mani silenziose.. e poi tutto continua... fuori dal muro rimane tutto uguale... solo se perdi qualcuno di veramente caro.. un po' del tuo cuore rimane dentro l'anfratto e soffre e urla e scalpita... ma sa che non verrà sentito da nessuno!!
    Bravissimo!
  • Anonimo il 06/08/2010 13:30
    Quante volte ho vissuto e visto questa scena, quando ho accompagnato le persone care al cimitero. Bella poesia piena di fredda realtà, ma anche di tristezza e di pietà. ciao
  • Giacomo Scimonelli il 06/08/2010 13:24
    complimenti... spero che questa bellissima opera venga letta e commentata... re della
    ''tristezza''
  • Anonimo il 06/08/2010 12:47
    Mi hai rinnovato ancora di più la mia scelta di voler essere cremata... hai dipinto un quadro identico alla realtà, bravissimo.

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