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Il dolore e la solitudine

Incollata alla sedia,
nulla mi attrae.
Lo sguardo perso nel vuoto
di una camera buia,
dentro un tormento,
una fitta allucinante che trafigge
e trapassa l'anima.
Quante notti senza luce!
Oscurità
lasciami entrare nei tuoi meandri
e non lasciare trasparire
la solitudine,
l'angoscia mi uccide,
fa male, svuotando
il mio essere
e svelando
l'insoddisfazione
che accompagna i miei giorni.
Attimi, piccoli sorsi d'acqua
zampillanti
oggi mi regalano gioia
e un attimo dopo
non so più chi sono.
Un miscuglio di sensazioni pervade
la mia anima,
mi sento prigioniera e mi dibatto
in un vortice di danze
a cui tu mi inviti
trascinandomi
ed io volteggio avvolta
in uno strascico di veli
e danzo.. danzo fino a stancarmi.
Vorrei gridare la mia rabbia
vorrei sprofondare
e così priva di forze
mi abbandono
come un naufrago
in cerca della sua isola.

 

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3 commenti:

  • Anna Maria Russo il 09/08/2010 22:14
    Succede a molti di noi di sentirsi cosi, ma bisogna reagire.. non startene chiusa in casa.. esci e sorridi alla vita, non sai cosa di bello può capitare.. la tua poesia è bellissima.. chi la legge prova le sensazioni che provi tu..
  • Salvatore Ferranti il 09/08/2010 20:36
    una poesia davvero emozionante.
    complimenti
  • Anonimo il 09/08/2010 19:05
    Ti capisco, e so benissimo che è difficile quando la solitudine ti prende!
    Il consiglio è uscire! Hai tu le redini della tua vita!


    A. R. G

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