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Sornione il tempo

Dopo avere ostentato un bell'inchino
il tempo ancora ci trascina a bordo,
e ci muove, e ci scuote a viva forza.
Viene e va sui sentieri del ricordo
offrendo un sogno ardito e birichino;
tempo che tutto a poco a poco smorza.

Ci modella una scorza
rattoppando alla bell'e meglio il cielo.
Un viaggio... che si arriva in ritardo,
perché dura lo scoppio d'un petardo.
Tempo che fa da velo
ai primi fumi caldi del disgelo;
pendolo dell'astio e dell'amore
oscilla solitario
per i miseri e gli uomini d'onore.
Bastardo, accattivante e temerario
che rinchiudiamo stretto in un lunario.
Tempo reo, fracassone, testimone
di miraggi dipinti
alle pareti di questa prigione,
che frena la marea dei nostri istinti,
ma non ci avrà convinti.
Tempo che agli anni non è mai uguale,
che a stupire non rinuncia mai
il nostro immaginario ideale.
Tempo mio finirai
allorché rammendare non vorrai
per me quel cielo dalle stelle ignote
(immenso dono d'ultima emozione);
ma tu, tra magiche, danzanti note,
mi sopravviverai, tempo sornione.

 

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