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La paga del soldato

Marcia soldato, marcia!
la rossa croce sul ferreo petto,
il sole che ti spacca la testa,
pronto ad affondare la spada
nell'empio corpo dell' infedele
adoratore del dio di Muhammad.
Non avere pietà né esitazione,
stermina donne e bambini:
la mala pianta non deve
allignare sul suolo benedetto
Deus vult, lo vuole Iddio
disse l'uomo vestito di bianco:
ti promise il Regno dei Cieli
in cambio dell'assassinio,
dello stupro, della mutilazione.
Marcia soldato, marcia!
avrai la tua ricompensa:
le tue ossa calcinate dal sole
giaceranno insepolte
là dove camminò il Cristo
predicando amore e fratellanza.
Marcia soldato, marcia!
La tua donna dal ventre gonfio
attenderà invano l'eco dei tuoi passi,
partorirà abbandonata al dolore
nuova carne da macello.
In hoc signo vinces.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Paolo Villani il 20/03/2015 09:32
    Poesia dal concetto condivisibile: la guerra, anche quella santa, è un orrore, un inferno, una ipocrisia e nel caso delle crociate diventa anche contraddizione profonda e terribile profanazione.

4 commenti:

  • Anonimo il 12/08/2010 10:18
    straordinaria nei suoi contenuti e nelle modalità in cui i versi sono stati posti... stupenda è poco
  • vincent corbo il 12/08/2010 10:18
    Chissà perchè i crimini perpetrati nel nome di qualcosa che riflette l'anima sono sempre più giustificati degli altri... vedi il delitto d'onore.
  • Anonimo il 12/08/2010 09:28
    Profonda, bellissima, non aggiungo altro.
  • laura marchetti il 12/08/2010 08:52
    BELLISSIMA! PURTROPPO C'È CHI VIVE IN NOME DELLA RELIGIONE E DI UN ALDILA' E NON SI RENDE CONTO CHE LA VITA È DI QUA...

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