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portavi i pantaloni

Calzini bianchi,
L'odore del fumo
Disegni sulle pareti
e mani levate, ma non in preghiera.
Piansi molte volte in quell'angolo di casa
Inseguivo la tua figura furente, deludente talvolta blasfema per quei sogghigni maldicenti che velavan le tue labbra.
Ho visto i tuoi calzini per pochi anni
calzini bianchi in scarpe da ballo,
Inebriato dal fumo delle tue cicche maleodoranti, sei stato fantasma e nemico. La porta un dì si è chiusa alle tue spalle e lì è rinato il paradiso. Ho cercato in mille dove, in tutti quei padri che, a dispetto di te, erano tali. Ti ho trovato in mia madre, severa, allegra, presente, amica. Ora il tempo è passato e non ti cerco più. Inseguo lei, anche in questo giorno, poichè lei fu padre, madre e famiglia.
Le emozioni vanno altrove se a te penso
Guardano l'orizzonte, cercano la pace che tu non sapesti darmi scomparso padre.

 

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8 commenti:

  • antonio castaldo il 27/04/2009 19:54
    mi è piaciuta... brava.
  • Antonella Fittipaldi il 30/03/2007 13:58
    BELLA
  • Riccardo Brumana il 19/03/2007 23:08
    seppur non mi piace la forma della tua poesia, adoro l'energia che trasmette, un misto fra rabbia e falsa indifferenza. questo è quello che ho provato leggendola, ma forse non è quello che provavi nello scriverla. comunque mi è piaciuta molto. brava!!!

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