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Settantotto

prima nascer d'un soffio per morir da brigante,
confidando almeno nell'amore e poi andare,
così più vivido disiarne lo scoppio, lasciando ansimante
questo stinto cuore, il suo livore, e passare
ogni brivido di questo fiato doppio, rincorrendo il fu istante,
all'esaurirsi ancora del suo fragore, e crollare,
più infido, tenendo d'occhio il tempo baro e dansante,
una lacrima scesa appena, un rumore, e ricominciare, inseguendo timido, oddio, la stella mia a levante,

certa da cui l'alba d'gni giorno e colore ma al di là del mare, del mare, e del mare...
solo se rinascendo d'amore, e morendo da brigante,
per finir tra le sue braccia, e lì stare...

 

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3 commenti:

  • tania rybak il 16/08/2010 15:39
    per fiinire tar le su e braccia e lì restare, stupenda
  • loretta margherita citarei il 14/08/2010 20:27
    molto bella, lirica apprezzata
  • Paola Pinto il 14/08/2010 20:17
    La vita è grande!

    Molto bella!
    Ciao Marino
    paola