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Un secolo di vita

Cento!
Ebbene sì, son cento;
ma quale cento volteggia nell'aria?
Forse cento farfalle
sfuggite ad una fata distratta
o
cento sogni inseguiti,
sofferti, realizzati?
Oh, no;
sono cento luminose primavere!
Cento,
inaccessibile cento
che il cellerese borgo etrusco
mai celebrò
e che oggi tu cogli
dall'albero della vita.
Cento gocce
stillate dalla roccia,
che ora vanno a fondersi
nell'immenso mare del tempo.
Breve segno, piccolo tratto
di un percorso senza fine,
ma che tu, solo tu,
hai tracciato,
carissimo Francesco,
e che ancora ti accingi a proseguire,
sospinto da una folla osannante
che innalza un limpido
e puro canto di vita.
Cento, cento, cento e...
"tempus fugit"
e corre infinito!

 

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6 commenti:

  • Mario Olimpieri il 16/08/2010 12:09
    Grazie a Giuliano, Antonino, Bruno, Loretta e Vincenzo per i loro commenti. Un saluto a tutti e cinque.
  • vincent corbo il 16/08/2010 08:06
    Cento anni, un traguardo per molti irraggiungibile. Mi basterebbe arrivare a 90.
  • loretta margherita citarei il 15/08/2010 16:46
    100 anni, cento primavere, una bella età, lirica apprezzata
  • Anonimo il 15/08/2010 14:54
    Bella, piaciuta.
  • Anonimo il 15/08/2010 11:14
    Ottima!
    Forse a partire da "breve segno" c'è un periodo che andava spezzato... un po' troppo lungo!
    Comunque bravo Mario e buon ferragosto!


    A. R. G
  • giuliano paolini il 15/08/2010 11:04
    che bell'invito a celebrare dovrebbe cantare il sorgere di ogni mattino
    perchè ogni mattino racconta il respiro del centesimo.
    buone cose

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