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Noi della costa

Noi della costa siamo gente strana,
abbiamo il canto del mare nelle orecchie,
annusiamo il vento come i cani
in cerca di chissà quale odore.
Siamo poseidonie divelte dal fondale,
brune festuche essiccate al sole
ma sentiamo nelle ossa l'umida salsedine
che tutto corrode, anche il tempo.
Abbarbicati a uno scoglio, come conchiglie,
non abbiamo sogni, né parole per raccontarli,
seguiamo con gli occhi una vela all'orizzonte
ma non partiamo mai, restiamo ad aspettare
su quel liquido confine che muta sempre,
tra riva e onda, terra di nessuno.
E quando ce ne andiamo, la risacca
cancella le nostre orme, e nulla è mutato.

 

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8 commenti:

  • giorgio giorgi il 12/07/2012 23:00
    E'un quadro con i colori ed i sentimenti del mare quello che scorgi, e racconti, negli occhi di quelli che vivono sulla costa.
  • laura marchetti il 21/08/2010 10:51
    BELLISSIMA E VERA... IO SONO DI QUELLA ADRIATICA... CIAOOO
  • Anonimo il 20/08/2010 15:57
    Bella e romantica descrizione dell'uomo di mare, mi piace!
  • Laura cuoricino il 20/08/2010 15:21
    Mi piace!
    C'è come una nota di malinconia...è quasi dolce...!
    Ciao, Giovanni!
  • vincent corbo il 20/08/2010 11:14
    Ti riferisci alla costa del Bosforo?
  • marinella addis il 20/08/2010 11:02
    condivido pienamente... e guai se ci manca il mare!
  • Kartika Blue il 20/08/2010 09:59
    molto, molto bella!!
  • Giuseppe Bellanca il 20/08/2010 08:49
    Poesia molto veritiera, la descrizione è giusta il tuo sentire perfetto.

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