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Ragni

Strisciate su di me
meravigliose creature.

Fate di me la vostra dimora.
Usate il mio corpo come ritrovo.

Leccate la mia lebbrosa pelle
consacratela con i vostri aliti.

Costruite attorno a me
la nostra cripta di lane.

Abbiate cura della mia anima
come il carceriere del carcerato.

Mostratemi i segreti della natura.
Parlatemi di mostri marini e di succubi.

Sussurratemi alle orecchie
che sono la vostra schiava prediletta.

Consumate la mia carne
e affogate, coi vostri baci, il mio essere.

 

l'autore Nenia Samael ha riportato queste note sull'opera

8 Agosto 2006


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1 recensioni:

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  • Floriano Crescitelli il 12/05/2012 22:54
    Originale, il ragno ha diritto a godere ed essere in gioco come ogni essere vivente, un po' dark e macabra con stile

15 commenti:

  • Nenia Samael il 13/05/2012 12:08
    Grazie Floriano, all'epoca era uno stile che mi apparteneva molto.. adesso un po' meno!
  • Nenia Samael il 03/09/2010 08:08
    eeehm... in che senso? XD
  • Marco P. il 02/09/2010 13:00
    ok ho riflettuto...
    Rispondimi sinceramente, più sinceramente che puoi, è vera?
    Questa poesia è vera?
  • Nenia Samael il 20/08/2010 20:06
    Vero, confermo le parole di Loretta!^^
    Grazie per il commento!
  • loretta margherita citarei il 20/08/2010 20:04
    surreale originale piaciuta molto comunque aracne fu punita da minerva non da venere, poichè seppe tessere meglio di lei.
  • Nenia Samael il 20/08/2010 20:02
    grazie Margherita!^_^

    "Perchè" cosa, Marco? Perchè amo ricoprirmi di ragni che mi camminano sulla pelle?
    Me lo chiedo anche io! Ahaahahh!
  • Anonimo il 20/08/2010 19:57
    Cavolo... Interessante, provocante, e anche un pò... ecco... viscida
    Molto brava a far traperlare emozioni in chi legge le tue opere
  • Marco P. il 20/08/2010 19:53
    ... ci sto ancora riflettendo... perchè?
  • Nenia Samael il 20/08/2010 19:32
    Balena Blu, in effetti sembrano muoversi in una danza piuttosto che strisciare, ma volevo dare la sensazione esatta che ho dato ad anna che è aracnofobica! Eheheh...

    Laura, grazie davvero!!! Onorata di ricevere un tuo commento!^_^
    Di che cultura parli? Che cosa bellissima ed interessante!
  • laura cuppone il 20/08/2010 19:11
    La prima superficiale immagine che mi si presenta é quella di Robert Smith in Lullaby"
    ... facendo un giro tra le tue parole mi sono accorta subito d'una parallela, raffinata, somiglianza tra i nostri "scritti"...
    questa poesia che parla di uno degli esseri che io ammiro di più in assoluto, conquista la mia attenzione e mi porta fino al te...
    Queste creature, nella leggenda frutto di una mossa d'invidia di Venere, sono per la mia cultura anche i guardiani di una porta... tra due mondi...
    infatti rompere la ragnatela é rompere un delicato equilibrio...
    lo si può fare solo se il ragno l'ha abbandonata...
    e poi sono dei geni dell'architettura...

    notevole
    anche tu col surreale non scherzi..

    ciao Nenia..
    Laura
  • Anonimo il 20/08/2010 19:06
    TI DIRO' LA POESIA NELL'INSIEME HA UN'OTTIMA LIRICA, PERO' QUEL STRISCIARE NON LO TROVO IDONEO NEL RAGNO CON LE ZAMPETTE CHE HA NON STRISCIA.
    B. B.
  • Nenia Samael il 20/08/2010 18:54
    Ahaahah! I tuoi commenti sono sempre graditi! Grazie Fabio!
  • Fabio Mancini il 20/08/2010 18:53
    Un'ottima poesia dove ti erigi a Dea del Male, ma anche a misteriosa creatura capace di amare oltre l'apparenza ed il pregiudizio. Molto originale nel contenuto. Un sorriso... ma molto, molto, prudente. Fabio.
  • Nenia Samael il 20/08/2010 18:49
    ti ringrazio infinitamente!!!
  • Anonimo il 20/08/2010 18:47
    Perdonami ma i ragni mi fanno profondamenye ribrezzo, ma trovo la tua opera molto interessante anche se, per me, forse troppo criptica.
    Attraverso la tua poesia mi sono arrivate sensazioni ed emozioni forti e inquietanti...
    che dire mi è piaciuta!

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