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Cadere

Il mio corpo non risponde più ai miei stimoli...

Sapore di sangue in bocca...

Sapore dolce... Sapore di vita che mi scivola fuori...




Vorrei evocarti, Ade, ma non ho le forze...

La lama che avevo afferrato è caduta a terra, vicino ai petali di rosa rossa sparsi sul pavimento...




Sola. Accompagnata dal suono della pioggia che sparge il suo seme sulle foglie aride...

Sola. Raggomitolata su me stessa, annaspo in questo fluido vermiglio...

Sola. A soffocare nel mio stesso vomito...




Risuona la mia voglia di morire.

Echeggia nella mia testa ormai vuota, senza più desideri, nè sogni, nè speranze, nè vendetta.

Ade, mio dolcissimo fratello, perché non mi porti con te?

Ma eccoti... Dio carico di pietà...

Ti vedo, spiarmi da dietro la porta, con quell'espressione compassionevole che sempre hai e che tanti scambiano per crudeltà...

Stendo la mano verso la tua ombra scura. Vorrei inchiodarla accanto a me, per farmi compagnia.

Ma tu sfuggi al mio tocco, dandomi le spalle...




I miei occhi fissi su di te che te ne vai, increduli, grandissimi...

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l'autore Nenia Samael ha riportato queste note sull'opera

3 Marzo 2009


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4 commenti:

  • Nenia Samael il 22/08/2012 18:12
    grazie di cuore Tiger... ^^
  • Tiger Lily il 19/08/2012 20:45
    È molto bella, anzi, emozionante. È ricca di sensazioni, sentimenti, amo gli scritto così, in grado di trasmettere emozioni.
  • Nenia Samael il 21/08/2010 19:12
    già.. mi ritengo fortunata nell'averlo trovato.. ^^
  • vasily biserov il 21/08/2010 18:30
    molto bella e veramente originale, di grande intensità. è utile trovare un motivo per cui continuare a vivere.

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