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L'impossibile

La mia veste diventa aquilone,
io, senza veli rimango nel sole, vicino
bruciando di un raggio lontano,
colo cera di consunta candela.
Detergo qualche lacrima sparsa
sulla gota della Luna
-quando è sera-
e l'impossibile ferma la mano,
come fredda e ferrosa catena.
Forbite parole di un'eco,
dissentono semplici rime
sfogliate dalle pieghe
-di carta velina-
fogli fragili,
di un'anima persa.
Regna insulso, scettro sovrano,
il tempo che scorre e si perde
come l'acqua nel letto ristretto,
di un fiume senza foce a venire.
Levigate dal flusso perenne,
alla luce riemergono pietre
mentre penso,
all'impossibile eterno.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 27/08/2010 18:18
    è una poesia di grandissima eleganza. che, trovo, ha un cuore molto cupo. un abbraccio, brava, come sempre! P
  • Manuela Magi il 24/08/2010 10:22
    Ci sono cose che non faremo mai... e tutto diventa impossibile.
  • Giacomo Scimonelli il 22/08/2010 20:57
    da conservare tra i preferiti... complimenti
  • Anonimo il 22/08/2010 15:23
    Una chiusa da urlo che nulla toglie a tutta la poesia. Brava.
  • Orazio Claveri il 22/08/2010 11:28
    Bellissima, complimenti, stupenda la chiusa "mentre penso all'impossibile eterno" una riflessione che invita a pensare

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