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Non voglio capire

Cammino silenziosamente,
poggio lo sguardo verso il basso,
conosco già la strada,
non ho bisogno d'altro.

Tra i rumori del mondo
isolo un canto, un canto
che attira la mia attenzione,
fino ieri era il mio vanto.

Il canto proviene dal cielo,
improvvisamente mi levo dal torpore
e decido di ascoltare,
decido di regalarmi nuovo dolore.

È lei, è la sua voce,
la voce del mio dolce amore,
è lei che parla, è lei la musica soave,
divina, per me celestiale.

Il cuor mio nuovamente si accende,
ma un fuoco mi pervade dentro,
crampi e battiti irregolari
diventano padroni incontrastati del mio corpo.

Spade taglienti penetrano tra le speranze,
altre parole, altri suoi pensieri mi feriscono,
mi offendono, ma non voglio capirlo,
il suo addio non voglio sentirlo.

La tristezza mi pervade,
la malinconia mi si colora in viso,
le mie speranze non sono del tutto andate,
il mio pensiero rivuole solo il suo sorriso.

Stelle del cielo
ridatemi il mio respiro,
sole e luna non abbandonatemi
in questo silenzio nuovamente irreale,
io so solo amare,
per adesso non posso dimenticare,
forse un giorno ci proverò,
ma adesso non voglio più pensare.

Chiudo gli occhi, alzo lo sguardo,
ma nel silenzio infinito mi lascio andare.

 

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0 recensioni:

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24 commenti:

  • sabrina galbo il 01/10/2011 09:11
    Tu dici che tempo può ... ma certe ferite... continuano a sanguinare
  • Giacomo Scimonelli il 31/08/2010 23:15
    grazie care amiche
  • ylenia 2010 il 31/08/2010 22:55
    giacomo che dire? bellissima... emana forti emozioni che arrivano dritte al cuore.
  • Kartika Blue il 26/08/2010 08:34
    hai un grande cuore, sofferente, ma pur sempre un grande cuore!!
  • claudia checchi il 25/08/2010 16:25
    Molto triste... ma piena di significato... Giacomo ciao
    claudia.
  • carolina verzeletti il 25/08/2010 08:21
    molto bella l'amore è un grande sentimente a cui mai nonostante l'esperienza bisognerebbe chiudere la porta
  • Giacomo Scimonelli il 25/08/2010 06:48
    grazie a tutti... siete dolcissimi
  • Fabio Mancini il 24/08/2010 22:01
    Decisamente da mettere tra i preferiti. Un saluto, Fabio.
  • Manuela Magi il 24/08/2010 20:10
    Si capisce ma non si vuole ammettere che qualche cosa finisce.
    È come ritardare un'assenza che farà star male e che forse sarà per sempre.
    Soffrire è inevitabile ma reagire è d'obbligo per se stessi.
  • patty picci il 24/08/2010 18:16
    come ti capisco giacomo.. ma bisogna reagire subito... adesso... immediatamente... e vivere vivere
  • Sergio Fravolini il 24/08/2010 15:37
    Tristemente malinconico.

    Sergio
  • Giusy Lupi il 24/08/2010 13:55
    poesia molto triste, ma lascia sensazioni molto diverse tra loro... per questo la trovo bellisima. Bravo!!!!
  • Anonimo il 24/08/2010 12:15
    E in quel silenzio forse capirai te stesso!
    Bravissimo Giacomo!


    A. R. G
  • Anonimo il 24/08/2010 11:49
    malinconico canto di tristezza di cuore e di anima... emozioni tristi in un vuoto di spazio e tempo... lentamente si alzano le mani in balia di una sconfitta che fa sanguinare il cuore in lacrime di pianto infinito...
  • Inchiappa Vito I Song il 24/08/2010 10:25
    Concordo con alcuni commenti espressi precedentemente. Avvilirsi è controproducente.
    I dispiaceri feriscono ma si deve guardare oltre. Probabilmente anche lei ha le sue fisime. Alcuni asseriscono che il silenzio è segno di forza, io la penso altrimenti. La vita è anche bella perché è varia.
  • Anonimo il 24/08/2010 09:58
    Solo il tempo sarà tuo amico. Ora il dolore acceca la tua ragione, ma, piano piano scivolerà via da te. Sembrerà assurdo ora, per te, pensare che un giorno tutto il tormento di oggi non ci sarà più. Un giorno quel peso che ti schiaccia sparirà. Ti rimarrà solo un leggero amaro in bocca... ma credimi... tutto passa. Un giorno ti ritornerà la voglia di ridere.
    Un abbraccio
  • Anonimo il 24/08/2010 09:08
    Soltanto attraverso l'accettazione della verità possiamo ritrovare noi stessi, la via per la consapevolezza è lunga, ma se la percorri fino in fondo troverai il giusto equilibrio per lenire il dolore e per amare ancora...
  • laura marchetti il 24/08/2010 09:00
    leggerti è musica, dolce, triste, soave... ma sempre piena di speranza...
  • Paola Pinto il 24/08/2010 08:50
    La realtà è dura da digerire, ma la realtà è la qualità dell'essere reale...
    Tu sai già..., ma vuoi ancora prendere tempo, prenditi questo tempo ma lecca le tue ferite, datti tempo, non avere fretta, versa le tue lacrime e stemperale col veleno che ti fa lacrimare
    Piano piano le tue lacrime diluiranno il tuo dolore e noi ti aiuteremo, ti saremo vicini!
    Ciao Giacomo, molto dolce la tua poesia
    bacio
  • Anonimo il 24/08/2010 08:05
    Concordo con Lor, un bel vaffa... e tiri dritto per la tua strada.
    Giacomo, lo zerbino non si fa, la dignità deve prevalere dentro di noi
    e i tuoi figli hanno bisogno di avere un esempio davanti. Credo
    siano molto più importanti di un amore impossibile!!

    La poesia strazia, scritta bene, mi spiace sia il frutto del tuo dolore
  • Anonimo il 24/08/2010 07:59
    Il sorriso si riaccende alla speranza, alla gioia...
    Ma... parole taglienti come spade nuovamente di feriscono.
    E NON VUOI CAPIRE
    Inutile la preghiera che sale al Cielo, non ci sono stelle in grado di
    lenire il tuo dolore, non ti rassegni... Non ti riesce e cerchi rifugio
    nel silenzio infinito.
    È dentro Te che devi trovare la pace, non la rassegnazione, ripeto
    quella pace che il tuo essere necessita, è difficile accettare un addio quando si
    ama, troppo difficile, eppure credimi, il tempo guarisce... Per fortuna.
  • loretta margherita citarei il 24/08/2010 07:35
    se hai amato veramente difficile è dimenticare, lascia che il ricordo scivoli come fiume al mare, chi ci ama veramente non ci fa del male, tu non sei lo straccetto posto ai suoi piedi,
    ma è possibile che più certe persone trattano male più ci si affeziona loro? amico mio, sii uomo, un bel vaffa e tira oltre, vedrai che troverai presto, chi ti sa apprezzare,è così fidati bacione lor
  • Antonietta Mennitti il 24/08/2010 06:59
    Condivido con Ivan caro... non lasciarti andare alla deriva Giacomo, poichè la vita è già tanto amara; per questo dobbiamo viverla con rassegnazione in ricordo di un amore lontano, ma pienamente vissuto...
  • Ivan Stancovich il 24/08/2010 02:33
    quanta tristezza, il tuo pianto è auto flagellazione, non dovresti più pensare a questa storia, rinasceresti.

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