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Respirammo

Respirammo, Amico mio
L'aria, il vento, il mare fulgido
E l'amore tutt'intorno
Ai corpi nostri nudi
E dati in pasto a Venere
Strepitava il mio cuore,
Strideva e stramazzava
Perso e pregno di dolore
Come le tue dita via
Scivolaron dalle mie,
Tu, ingenuo maestro
Di rabbia e ipocrisia,
Labbra pallide specchiate
In un cielo senza Venere,
Respirammo il nostro amore.
Ed ora la sua cenere.

 

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5 commenti:

  • Francesco Vitolo il 31/08/2010 16:52
    questi amori
    cosi potenti
    sono marosi prepotenti

    se pur ci prendono
    e ci trascinano via
    noi li mutiamo in intima poesia
  • Moroder il 30/08/2010 19:44
    Ho avuto la presunzione di esprimere quello che sarebbe potuto essere il pensiero di lei al momento dell'addio. Grazie!
  • giovanna raisso il 30/08/2010 19:36
    quanta tristezza in quelle mani che si perdono..
    che bella
  • Moroder il 29/08/2010 23:34
    lusingato!
  • loretta margherita citarei il 27/08/2010 05:46
    lirica molto apprezzata

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