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Il canto della terra

Ho vissuto mille anni
e mille anni ancora vivrò
per dare agli uomini oro
e per ricevere da essi sputi.

Ho vissuto solcando prati
E coltivando praterie,
e dall'acqua e dalla terra
ho ricavato sete e fame.

Il mio corpo di fiero contadino
Ha scavato e ha fatto nascere
dal profondo della natura
Il figlio sangue del mio sangue.

Ho forgiato la mia famiglia
E ho dato forma ai miei figli
Come un artigiano
con la sua opera più bella.

Ho sudato e ho dato la vita
Per creare quello che Tu, ora,
vendi e rivendi come fosse tuo.

Mi hai trattato come un numero
E come un numero mi cancelli via,
Lasciandomi lì dove mi avevi preso.

Ho lavorato tutta la vita
Per dare agli altri, quello che creavo.
Mentre Tu hai vissuto di lussi,
di gioie, di piaceri e di glorie,
rubando chi ti poteva aiutare,
aiutando chi poi ti ha rubato.

Ma arriverà il giorno in cui
Alle nostre porte busseranno,
E ci diranno di andar con loro
A far visita all'Eterno, all'Infinito.

Io me ne andrò
felice di aver già donato ad altri
quello che la natura mi ha dato.

Mentre tu morirai col dolore
Di chi ha vissuto sempre
con il sudore degli altri
e di chi ha da lasciare ad altri
quello che non ha mai voluto donare.

 

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2 commenti:

  • Daniela Di Mattia il 30/08/2010 14:51
    Difendiamo il nostro pianeta... il tuo grido è accorato
  • Laura cuoricino il 28/08/2010 11:00
    ... moriranno con il doore solo quelli che, anche se alla fine, avranno ritrovato la coscienza!!!
    Il tuo canto, Antonio, è un inno ai puri di cuore, agli onesti, a chi ha costruito veramente!
    Ciao. Cuoricino.

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