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Notte, viaggi e antibiotici

Era un modo per sentirti
in questo buio sterile di neon.
Mi piaceva il tocco del suono,
della tua musica.
E il silenzio dei tuoi viaggi
e l'aria del sospiro.
Guardo in basso,
lasciamo che la strada scorri discreta.
Non c'è vita
nel canto delle cicale.
Stai mormorando
nel tuo cranio compatto.
Le allucinazioni, gli antibiotici,
le tue sigarette, i tuoi baci.
Comprendere di essere soli
insieme.
E gli occhi miei chiusi,
vorrei poterti capire.
Immagino che tu mi stia pensando,
ma è poco probabile.
Sta tornando il suono,
discreto come la strada.
Vorrei amarmi.

 

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6 commenti:

  • augusta il 08/04/2012 09:35
    bravissima, amati sempre, prima pensa a te stessa... e quello è già un punto a tuo favore
  • Musa Alienata Inquietante il 29/08/2010 19:09
    Grazie! *-*
  • loretta margherita citarei il 28/08/2010 17:22
    ottima poesia
  • Free Spirit il 28/08/2010 15:42
    Un viaggio nella notte, tra malinconia e assenti presenze, tra introspezione e il suono della strada, piaciuti i tuoi versi ciao Marì
  • Musa Alienata Inquietante il 28/08/2010 12:50
    Grazie mille (:
  • Anonimo il 28/08/2010 12:27
    Amando te stessa amerai anche gli altri!
    Ottima!


    A. R. G

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