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Tardo ritorno

Scorre tra noi sul lungomare
un albore d' acque che sconcia
con l' azzurro degli occhi anche il tuo viso.

Resta nel fondo fugace, straniato
da te ogni gesto;
intimo appare e sparisce il dolore
a calcare una ruga nascosta,
dalle ciglia veloce si getta
una lacrima:
ancora insieme io e te, soffocati
da vampa discesa a far crepitare
lo smeraldo dei sassi.

Ma subito cedo
al torpore che pesa, ebbro
ristò alla magia di ignorare
ogni cosa di noi:
si spezzano aridi mille cristalli
e pallide, frali memorie
sussurrano roche il tuo nome, remoto segreto
a spegnersi fatuo nel vento.

Come lampi si abbattono
mute parole;
ti guardo perduto tra mille barbagli
ma non so più riconoscerti e sento
infinita distanza tra noi
in questo tardo ritorno:
pochi istanti hanno arso
intorno ogni cosa, salvi due volti,
due maschere tristi che tenaci
indossano falsi sorrisi.

 

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5 commenti:

  • Giusy Lupi il 23/11/2010 17:23
    Due maschere tristi che tenaci indossano falsi sorrisi... Rende l'idea di cosa volevi trasmettere... Un amore finito, si fa' finta di niente, ma nulla può essere più come prima. Piaciutissima, grazie per questi tuoi splenditi versi. A presto ciao. Giusy
  • Danilo Carli Stranich il 28/08/2010 18:29
    è una vecchia poesia: racconta del ritorno di una persona che ho tanto amato e della consapevolezza di come, col tempo, le cose fossero cambiate, nascosta da soliti sorrisi di circostanza..
  • loretta margherita citarei il 28/08/2010 17:18
    ma è stupenda!
  • Free Spirit il 28/08/2010 15:32
    Versi amari, molto bella la poesia
  • Anonimo il 28/08/2010 12:11
    Sei stato bravo a trattare l'argomento. Linguaggio fine e suggestivo!


    A. R. G

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