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Il contrabbandiere

Non pensava di fare del male,
contrabbandando casse di liquore,
non pensava di fare del male
contrabbandando il buon umore.

Quando giunse al confine
il carico gli fu tolto
perché dissero tagliando corto
mancano corpi in queste casse da morto.

Se tu porti il sorriso sulle loro guance arrossate
Loro sentiranno la gioia e potranno dire
non sono pronto ad andare in guerra a morire.

Fu ammanettato dai gendarmi
che per essere sicuri che non se la desse a gambe
gli spezzarono entrambe le gambe.

Nella stagione in cui i ciliegi sono in fiore
e lui appassiva in prigione
s'accorgeva di come il bene è lesto a sparire
mentre il male rimane col suo grigiore.

Quando fuori sorse la sera
si accorse di come era facile morire in galera,
quando fuori sorse la sera
la luna fu colta dal cielo
e capì anche lei che sarebbe morto in galera.

Ogni giorno cancellava l'odore della prigione
in una bottiglia ghiacciata d'amore
ogni giorno si toglieva di dosso l'odore
annegandosi il gozzo di un caldo liquore.

Ma neanche in prigione riusciva il vino a farlo sentire un po' giù
pensarono allora di ricambiare i suoi servigi e le gesta
incoronandolo nel sonno col sangue che sgorgò
quando stanchi delle sue risate gli ruppero la testa.

E dissero che si era ammazzato in prigione
senza del Signore la pietà,
ebbe dunque questo prezzo la sua libertà.

 

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