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Fonte di Anthia

Peagna, quattro case
di piccola frazione
sulle alture della piana.

A margine,
in mezzo al verde,
davanti ad uno scoglio di calcare,
Fonte di Anthia,
un pozzo scavato nella roccia.
opera di ingegno secolare,
alla quale indigeni e passanti
si potevan dissetare.

Giovane Anthia, narra la leggenda,
di Abrocome perdutamente innamorata
in questa terribile vicenda,
trovò in Manco un'arpia,
lo accusò di violenza, bugia tremenda

Lui calunniato fuggi,
venne creduto con i trapassati,
Anthia, disperata, si fece seppellire
con i doni nuziali che gli eran stati donati.

La tomba fu razziata da vili malfattori,
Anthia non era morta
e schiava la vendettero
a ricca famiglia del luogo per pochi ori.

Morta struggendosi d'amore,
gli Dei la trasformarono in fonte
perché scendendo al mare dal monte
potesse incontrare l'uomo del suo cuore.

Storia fantastica e antica, che ha dell'attuale

Oggi, vergogna dell'irriconoscenza,
di chi non sa nemmeno conservare,
il monumento degli avi, è abbandonato
oltraggio alla storia ed alla scienza.

 

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2 commenti:

  • Manuela Magi il 29/08/2010 16:05
    Piaciuta, soprattutto il riferimento alla mitologia.
  • Giuseppe Bellanca il 29/08/2010 11:42
    bella narrativa, sembra una di quelle antiche leggende trasformate in poesia. bravo piaciuta.

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