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Il cusode dei crisantemi

E dopo eterno vagare, infine cadere
mietuto da stanchezza d'amore
in quel campo che non lascia vedere
l'immobile volgere delle ore.

Ed ecco il custode, che veglia la sera
mentr'escono sordi i giocatori sfumati
cercando tra loro quella si' vera
che un'ultima mano ha disegnati.

Spirti selvaggi tergono il mondo
fluttuando ignari tra le bluastre candele,
e stagliano forme confuse allo sfondo
donando all'amore le loro vele.

Son vento che sfoglia i crisantemi
da portar come dono all'anima altra,
perdono essi significati terreni
mentre la sentinella sorride scaltra.

Scompaion con l'alba le danze notturne
rimane solo l'allegro custode dei fiori
che li posa per gli altri sopra le urne
vivendo la vita tra i loro odori.

 

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