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È MEZZANOTTE

È mezzanotte.
Una barca è ferma tra le onde nere.
Solo una luce me la scorge
e scuote i miei pensieri.
Mi dicono essere un natante per la pesca:
è il momento migliore per esplorare
i fondali a quell’ora solo immaginabili.
Quanti pescatori ci saranno,
uno o due? O più?
E la solitudine ha un cuore?
La luna è assente dietro le nuvole;
ciò che avverto è la pienezza
in un silenzio senza dimensione,
nel buio intermittente tra i fanali delle auto.
Ogni baldoria sembra lontana e circoscritta,
come una malattia recentemente guarita,
e l’uomo superficiale non v’immerge
gli aridi sentimenti che lo connotano.

È notte, ancor di più.
Visione panica e irraggiungibile
ai miei occhi rivelata dall’oscurità.
E quella barca muove impercettibilmente
la sua testa, che seguo rapito e interdetto
grazie al faro del piccolo porto.

 

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2 commenti:

  • Ezio Grieco il 30/03/2007 21:35
    Non amo particolarmente la pesca, ma per un attimo mi sono sentito un pescatore.
    ... e la vita intanto Va!
    Un saluto
    Clezio

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