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Automi e legge

In fila, prepotenti
scavalcano i più deboli
li schiacciano, li massacrano
riducono in brandelli i loro corpi
si nutrono delle loro carni
si coprono con la loro pelle
li dividono in razze
e poi se ne liberano.
Gli automi senza occhi e anima
comandano
pronti da tempo a dettare legge.
Ma è legge.

 

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7 commenti:

  • ELISA DURANTE il 29/11/2010 09:56
    Agghiacciante fantapolitica... molto reale, purtroppo!
  • Ciolo. il 27/09/2010 00:45
    Spesso il "don" è quello che ti uccide senza rendertene minimamente conto.
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 26/09/2010 23:19
    Mha... io ho i miei dubbi alle volte, chi rimane senza pelle è il primo che indica e giudica, secondo la sua di legge... quella del tutto è dovuto.
    Non avrò capito la tua poesia forse, ma di sicuro fa parlare una sola campana e non tutte e due. Non esiste solo un din, ma anche il don.
  • giovanni crisostomo il 01/09/2010 23:52
    Forte denuncia in pochi versi crudi, ma adeguati alla situazione. Dura lex sed lex, dicevano i latini, ma allora la legge era fatta per il popolo e non contro di esso.
  • loretta margherita citarei il 01/09/2010 18:55
    ottima riflessione
  • Anonimo il 01/09/2010 18:04
    Montaliana!
    Condivido il tuo disprezzo!


    A. R. G
  • vasily biserov il 01/09/2010 14:21
    concordo pienamente, denunciamo le ingiustizie..

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