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Giardino d'autunno

Risvegliami ancora
quando s'arrossa e s'incrina
il pensiero di un povero mendicante.

Fammi conoscere
i riflessi della tua bocca
nel mio pianto di marzo
che tace.

Splendono mille fiori
nella bellezza del cielo
tra il sole e la luna.

Fugge il tempo
nella lieta primavera
ch'io conosca.

E tu
folle amor
tenero e grandioso
m'appari nel mio presente.

 

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5 commenti:

  • Sergio Fravolini il 04/09/2010 16:33
    Gisella... grazie col cuore.

    Sergio
  • Anonimo il 03/09/2010 10:50
    Un'altra meravigliosa delizia che le tue preziose mani hanno messo su carta.
    Carissimo Sergio leggere queste parole è come aprire una finestra sul tuo cuore sulla tua esistenza e ci si innamora del profumo stesso che dalle tue opere si sprigiona...
    Sei come un cristallo si teme di sfiorarlo per romperlo come la spiritualità che ti eleva oltre i più nudi pensieri che la mente possa elaborare.
  • Giacomo Scimonelli il 02/09/2010 23:54
    concordo con Loretta... bravo Sergio
  • loretta margherita citarei il 02/09/2010 20:53
    versi delicati ben scritta
  • Inchiappa Vito I Song il 02/09/2010 19:15
    Tu non hai sangue nelle vene. Da esse sgorga poesia.
    Rendi la malinconia così soave da amarla.
    I miei commenti non possono apprezzarti adeguatamente.
    Complimenti.

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