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Conchiglia

Scuoto la mia gabbia
quando mi risveglio ancora
con le vuote mani.

S'arrossa il pensiero
nei magici riflessi dei tuoi occhi
e io guardo assonnato
foto splendenti.

Luccicano immobili
labbra intoccabili
nella primavera appassita
ch'io conosca.

 

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