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Eloquio

scardina
reticenze, fisime
incomunicabilità
incolonna vocali e consonanti
con devastante ratio
chimica
liberamente si spande in ogni dove
foraggia
ataviche retoriche
armi senza elsa
fanno scempio d'anime
incrostate di fame a fango
tutt'uno con l'avara gleba
consacrati
a Dei blasfemi
assetati
d'emolinfa lessicale
fatica
a mastricar favella
l'incolpevole afasico
sia ripudiato, scaraventato
nel dispregio di lutulente pozzanghere
acchè
possa imparare che
anche l'eloquio, ha i suoi comadamenti

 

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2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 04/09/2010 04:06
    stupenda
  • Anonimo il 04/09/2010 00:34
    c'è poco da dire...
    opera maestosa nel ricercato uso dell'eloquio...
    grande Ignazio... wow!

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