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Atlantide

Fissavo il tuo sguardo,
i miei occhi tremavano di gioia
Sfioravo la tua bocca,
i miei sensi impazzivano di gola
Sentivo la tua voce,
la mia mente si apriva alla luce
Toccavo il tuo corpo,
E così scolpivo la natura

Perdoname ma non è bugia

Sei la linea della concezione
Sei il passaggio di un'emozione
C'erano le scimmie che saltavano
E noi ignari danzavamo
C'era un amico che attendeva
E noi volgari ci cercavamo
C'era il monte che ci osservava
E non sapevi che da li tutto passava
Come colonne d'ercole erano il limite
storia leggendaria dei mondi conosciuti
come una zattera su atlantide approdai
E con atlantide nel sogno sprofondai.

 

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3 commenti:

  • nicoletta spina il 04/09/2010 22:39
    Atlantide... isola misteriosa... approdo di utopia..
    Sogno nel sogno
    Bella poesia.
  • Anonimo il 04/09/2010 20:49
    La seconda parte nonostante non ami le rime
    mi è piaciuta tanto
    ciao
    Angelica
  • Anonimo il 04/09/2010 18:14
    Speriamo di rialzarci allora!
    La vita continua!
    Ottima!


    A. R. G

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