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Il cimitero dei joker

Se tu potessi
essere
una carta da gioco,
una qualsiasi,
quale
vorresti
essere?

Io vorrei essere un joker
che padroneggia arrogante l'arte
del mutare forma, allievo prediletto
dell'indiscussa signora, la Luna.

E così, come prima che cali la notte
possiamo sapere dove guarderà
pasciuta di una bianca luce
o misera e spenta.

Ma nessuno se l'è mai chiesto
"E se non dovesse tornare?"

Anche la carta che copia
non sarà nulla, finché non verrà calata;
e solo allora
si muterà in ciò che deve.

Ma nessuno se l'è mai chiesto
"E se non volesse mutare in quello?"

Finché un giorno un suicida incontrerà
il cimitero dei joker: là, dove riposano supini
quei pagliacci che volevano solo far ridere i bambini.

Se tu sei tutto non sei nessuno
o comunque sei troppo per uno solo;
ciò che ti avanza chissà che cos'è,
ciò che ti manca è di essere te.

 

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