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Descensus ad inferos

Lunga è la strada che porta agli inferi
e irta di mille difficoltà
non esiste la propensione naturale al male
devi lottare strenuamente
annullare ogni slancio misericordioso
spegnere ogni minuscola scintilla
che dovesse balenare improvvisa
a rischiarare il buio assoluto
che soggioga la tua mente
non basta seguire l'istinto animale
non c'è cattiveria negli animali
devi raggiungere la perfidia
generata dall'evoluzione umana
perfezionata dalla tecnologia
insegnata dai predicatori molesti
sacerdoti di un moloc avido
che ti guidano alla perfezione
tacitando la tua impropria coscienza
liberarti dai sensi fuorvianti
indottrinarti di formule antiche
spacciate per verità rivelate
solo allora potrai conseguire
la abbagliante gloria della perdizione

 

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0 recensioni:

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20 commenti:

  • Fabio Mancini il 07/09/2010 12:19
    Ciao, Giovanni. Tu dici che uccidere un uomo è un male, però in guerra il militare che uccide di più, riceve una medaglia. Questa è una evidente contraddizione in termini concettuali e formali che viene superata con l'ideale della Patria. L'invasore respinto, grazie al coraggio ed al sacrificio di qualcuno, fa riesaminare la questione degli "omicidi plurimi" sotto un altro punto di vista. Appare come il male necessario, il male minore. Personalmente non sono molto convinto che esista un male necessario. Il male va sempre evitato! Un'altra contraddizione, a mio avviso, è quella tua, Giovanni. Mi chiedo come possa un'autore, scelgliere il nomignolo di un Santo e poi disconoscere l'esistenza di Dio! Ma scegli un'icona più coerente con il tuo credo! No, Giovanni, non esiste un concetto universale sul bene e sul male. Però puoi darne tu la definizione, secondo quella che è la tua esperienza di vita ed il tuo pensiero. In linea di massima la penso come Vincenzo. I bambini reclamano anche attenzioni da parte delle persone che vivono nel loro contesto, perché l'uomo si dice è un animale sociale e dunque certi comportamenti sono connaturali all'infante e servono per prepararlo ad intavolare in seguito, alle relazioni interpersonali ed affettive. Il bisogno di "crescere" è insito nell'uomo già alla più tenera età. E questo è egoismo, anche se in forma positiva e inconsapevole. Un saluto ad entrambi. Fabio.
  • vincent corbo il 07/09/2010 11:31
    Io credo che il male sia la distruzione di un equilibrio, il dolore, il caos. Certo se ci allontaniamo dalla nostra piccola realtà, i concetti di bene e di male potrebbero diventare più sfumati, mi viene in mente il bianco e il nero.
  • giovanni crisostomo il 07/09/2010 11:23
    Ci stiamo addentrando in una discussione che, a mio avviso, non porta da nessuna parte. Innanzitutto dovremmo sgombrare il campo da quel "convitato di pietra" che è Dio. Se si crede che Dio esista, e io non sono tra quelli, la discussione è belle che finita. Tutto ciò che avviene dipende da Lui. Stop. E non venitemi a raccontare la favoletta del libero arbitrio, inventata per cercare di aggirare una contraddizione insita nella definizione di Dio. Altra considerazione: esiste un'accezione universalmente riconosciuta dei concetti di bene e di male? Uccidere un uomo è male, ma in guerra ti fa guadagnare una medaglia! Io credo a ciò che è provato scientificamente, all'imprinting, alla influenza della società (i cosiddetti cattivi esempi), alle malattie, ai disturbi mentali, alla denutrizione che depaupera le capacità cerebrali oltre che fisiche. Altro non vedo.
    Fabio designa come egoismo quello del nascituro che piange per avere cibo; io lo definirei istinto di conservazione. Salute a voi.
  • vincent corbo il 07/09/2010 11:22
    Hai ragione, spetta all'uomo anche se scatola vuota nei confronti del bene e del male, decidere quali filtri attivare; anche se un uomo con una predisposizione al male potrebbe fare più fatica a filtrare il bene. Scatola vuota non significa non avere coscienza, infatti è grazie a questa che l'uomo decide, ragiona, riflette.
  • Fabio Mancini il 07/09/2010 10:13
    Ciao, Vincenzo, raccolgo la tua interpellanza. Al di là del buono, o del cattivo, penso che l'uomo sia innazitutto egoista. Egoista è il nascituro al quale quando gli vengono a mancare cibo e attenzioni, reclama con le grida ed il pianto quanto gli è dovuto. Egoisti sono i bambini che vorrebbero che il mondo fosse una enorme Disneyland, senza scuola e obblighi. Egoisti sono gli adulti che vorrebbero che il mondo fosse ai loro piedi. Fatta questa premessa, posso essere d'accordo con te riguardo alle scatole vuote, ma predisposte. In ciascuno c'è la predisposizione al bene, o al male, e l'anima (la scatola) può essere colmata di virtù, oppure di vizi. Le entità trasparenti potrebbero essere intesi gli spiriti che vivono nel mondo. Posso immaginare che anche tra di loro si dispiega una lotta a favore o contro Dio. Il fatto è che allo stato attuale pochi sono quelli che vedono e sentono, ma molti sono quelli che non si accorgono di nulla. Molte azioni ad esempio, sembrano autonomamente decise, mentre nella realtà sono condizionate da forze oscure, ingestibili dall'uomo che lo rendono più animale che persona. Non parlo degli istinti, ma della fredda determinazione dell'uomo a perseguire il Male. Ed il Bene, sta a guardare? Il Bene agisce con tempi (più lenti) e con madalità differenti, più rispettosi e meno invadenti. Spetta all'uomo fermarsi e riflettere sul proprio senso e individuare se la direzione intrapresa corrisponde alle inclinazioni personali e all'uomo che si desidera essere. Penso che Santi non si diventa per volontà di compiere il bene perfetto. La Santità è una chiamata di Dio. È in parole povere, l'adempimento della volontà divina. Di conseguenza, anche gli Angeli del Male, sono parte dello scenario soprannaturale, spirituale e metafisico, voluto da Dio. A riguardo, con parole diverse, ma con concetti più dettagliati puoi leggere (gratuitamente su internet) "Il castello interiore" o "Le sette stanze" di madre Teresa d'Avila, Santa e dottore della Chiesa. Un saluto, Fabio.
  • vincent corbo il 07/09/2010 07:18
    Fabio e Giovanni che ne pensate della mia teoria delle "Scatole vuote ma predisposte"? Io penso che l'uomo venga al mondo nè buono nè cattivo ma predisposto al bene o al male, una scatola con dei filtri. Il bene e il male sarebbero, in parole povere, delle entità trasparenti come l'aria che abitano l'universo.
  • giovanni crisostomo il 06/09/2010 23:00
    Fabio, ho piacere che su qualcosa si converga. Devo solo aggiungere al tuo commento che il buon Rousseau aveva certamente contezza delle stragi etniche dei nativi del Sud America compiute con il beneplacito della Santa Romana Chiesa. Quanto alla violenza sessuale, non credo che nel Settecento fossero da meno. Gli incesti, poi, erano comunissimi, specie nelle zone rurali. Ti ringrazio per gli apprezzamenti personali. Ho frequentato le scuole riformate da Gentili. Un cordiale saluto.
  • Fabio Mancini il 06/09/2010 22:47
    Anch'io sono convinto come te e come Rousseau che buoni si nasce e che non sono gli istinti a condurci sulla cattiva via. Il male non viene prodotto dall'istinto, ma dalla ragione, come atto deliberato. Quello che il buon Rousseau (1712 - 1778) avrebbe dovuto considerare meglio, doveva essere l'influenza culturale ed ideologica che va ad impattare sui singoli. Nel mio precedente commento ho fatto riferimento alla pulizia etnica, alla mafia, alla violenza sessuale, argomenti che il buon Rousseau non poteva di certo considerare, vista l'epoca in cui è vissuto! Cionostante apprezzo le tue buone intenzioni di divulgare cultura, parimenti ad un linguaggio curato, raffinato e ricercato di primissimo livello. Con devota ammirazione. Fabio.
  • laura cuppone il 06/09/2010 19:30
    la strada non é indicata... la strada é traccia fresca, unica...
    il bene e il male sono già nell'istinto... imprescindibili... intrinsechi... la nostra tendenza é una scelta... ma la nostra natura non può mentire...

    faticare? mah, trovo terrificante quanto sia naturale il male oggi... freddo e senza passione... senza un perchè nemmeno, fine a se stesso perchè comunque insoddisfacente...
    ... grazie per la spiegazione eloquente... e scusami se sono sempre disobbediente e dico le "mie" come mi vengono...

    riflessione intelligente e profonda.

    Lau
  • Don Pompeo Mongiello il 06/09/2010 19:06
    Poesia intelligente e ben costruita, ma l'inferno lo abbiamo già sulla terra, e senza nessuna difficoltà.
  • loretta margherita citarei il 06/09/2010 16:25
    poesia piena di intelligenti riflessioni piaciuta
  • laura marchetti il 06/09/2010 15:13
    MA PERCHÈ PERFEZIONARSI NELLA PERFIDIA? FORSE PERCHÈ ALL'INFERNO IL RISCALDAMENTO NON SI PAGA?... SCUSA L'IRONIA, È PIU' BELLO VOLARE CON LE ALI E TU SEI MOLTO BRAVO A SOLLEVARE QUESTI DUBBI
  • karen tognini il 06/09/2010 13:43
    Chi è buono dentro si riconosce al primo battito di ciglia...
  • Laura cuoricino il 06/09/2010 12:39
    Condivido con te, Giovanni!
    G. G. Rousseau...è stato un mio 'amore' filosofico!!!
    Ciao.
  • giovanni crisostomo il 06/09/2010 11:46
    Non sono uso intervenire sui commenti ai miei lavori. In questo caso, però, lo ritengo opportuno. Sono partito da una considerazione, non mia ma che condivido, che è parimenti difficile essere completamente buoni o completamente cattivi. Sono inoltre convinto, con Rousseau, che si nasce buoni. Così come non sono gli istinti a condurci sulla cattiva via. Essi provengono dalla naturale evoluzione, e la natura di per sé non è né buona né cattiva. Quindi, paradossalmente, occorre perfezionarsi nella perfidia, aiutati ovviamente dai "cattivi esempi". Spero di aver chiarito il mio punto di vista, anche se la discussione dovrebbe essere molto più ampia. Grazie a tutti per l'interessamento.
  • Laura cuoricino il 06/09/2010 10:57
    La fragilità umana a volte mascherata da buoni principi, valori... porta facilmente agli 'inferi', giorno dopo giorno, attimo dopo attimo...
    È stato sempre così dagli antipodi..., speriamo che alla fine prevalga il buon senso e vinca l'Amore, su tutto e tutti!
    Acuta osservazione, Giovanni!
  • Anonimo il 06/09/2010 10:49
    Forse è il contrario, è molto facile discendere negli inferi visto che la malvagità è insita nel l'essere umano. È più facile lasciarsi andare ai propri istinti che la natura suggerisce nella sofferenza e nel dolore che sublimare tali impulsi e trasformarli in atti d'amore e cortesia. Guarda un po' il mondo come va e come e sempre andato!!!
    Sembra che le guerre, le torture, gli olocausti non abbiano insegnato niente agli uomini ne di basso ne di alto strato ed impegno sociale. La sete di sangue e di potere alza sempre montagne di odio e disparità.
    Poeticamente molto bella.
  • Fabio Mancini il 06/09/2010 10:25
    Non penso che la discesa negli Inferi sia poi tanto difficile. Basta propagare e mettere in pratica la pulizia etnica allo scopo di perfezionare la razza, oppure trovare alleati dediti al malaffare che ci sostengano, salvo poi candidamente affermare che la mafia non esiste! Ma nel piccolo, nella vita di tutti i giorni, si può usare la propria moglie e talvolta anche i propri figli come giocattoli che soddisfino i propri appetiti sessuali. Non mi prolungo oltre, ma se avessi tempo di leggere un qualsiasi quotidiano, o di ascoltare un qualsiasi tigì, potresti raccogliere tantissimo materiale e costruire un campionario su tutte le nefandezze dell'uomo. Ti assicuro che non serve molta fantasia, né cultura, o intelligenza, basta un poco di tempo... Saluti, Fabio.
  • Vincenzo Capitanucci il 06/09/2010 09:46
    S'imbocca una via di paradiso... attraversando le bocche fiammeggianti... in voragini d'inferno...
  • vincent corbo il 06/09/2010 08:36
    E magari nella perdizione ritrovare qualche squarcio di verità e di santità.

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