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Mescita di cieli autunnali

Malnata età questa che ci
tormenta, ci straccia il cuore
in grani di polvere, ne fa grumo
che il vento succhia in forme di vetro.

Cosa può la vinaccia sparsa al suolo,
come ferma il morire di corpi
fermi, se il ramo si secca e spezza
in promesse di acqua e spuma.

La rupe lassù che vedi si staglia
nel chiaro della sera e ci inganna
con favole di madre, ma tu sai,
parto del suolo che ieri rinnegò.

Discorrevi dell'inverno prossimo,
ma sapevi che la memoria tua sola
avrebbe lambito questa terra,
rossa impronta del nostro vivere.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 19/03/2016 09:25
    apprezzata.. complimenti

3 commenti:

  • Anonimo il 24/11/2010 17:45
    Bella! Scelta accurta delle immagini, associazioni non banali di termini.
  • Anonimo il 11/09/2010 18:00
    tu sai poetare, anche se nelle prime due strofe non ci ho capto un cazzo e le ultime due ho dovuto studiarle a memoria, enigmatica, sei tu in foto? se smetti di fumare ci fidanziamo.
  • Giacomo Scimonelli il 10/09/2010 08:35
    bella!!! complimenti... parole sentite che hai usato in versi semplici ma intensi... complimenti

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