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Armi improprie

Devo fare ancora tanta strada scalza
ferirmi i piedi, le ginocchia e le calcagna,
e sanguinare le labbra ad ogni inciampo
devo ancora scalare monti e dossi
scalfire le mie unghia nell'ascesa...
Devo ancora percorrere sentieri
nei purgatori dei giorni sempre uguali
per giungere al chiarore delle stelle
alla purissima neve dei ghiacciai,

ai crinali che precedono le porte
di dimore senza chiavistelli.

Devo ancora mangiare pane duro
bagnato solo all'acqua delle fonti
e su guanciali come rovi di pensieri
deporrò ogni notte i miei capelli.
Livide saranno le mie guance nella lotta
ad ogni duello sostenuto ad armi improprie.
Ho un cuore debole
ma le braccia mie sono forti
so superare le sconfitte e gli sconforti.

 

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5 commenti:

  • Nicola Lo Conte il 12/09/2010 17:30
    La tua forza è nell'anima, per questo invincibile.
    Siamo tutti qui per imparare.
  • tania rybak il 11/09/2010 00:39
    ogni dolore sconfitto è una vittoria che ci rende più forti, bellissima e dolorosa
  • Giacomo Scimonelli il 08/09/2010 17:56
    un cuore debole e braccia forti... dimentichi di avere un'anima nobile... amica mia... splendida poesia... piaciuta
  • giovanni crisostomo il 08/09/2010 14:46
    Quando abbandoni la dolcezza un po' mielosa sei una superba poetessa. Qui trovo vigore, fierezza, autoconsapevolezza senza pietismo. Per aspera ad astra. Mi hai convinto, complimenti vivissimi.
  • Fabio Mancini il 08/09/2010 10:33
    Il percorso di ciascuno non è mai solitario. Dentro di noi aleggia lo Spirito di Dio. Bella e intensa poesia. Mi piace il tuo lato passionale. Baci, Fabio.

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