accedi   |   crea nuovo account

Eppure mi guardavi

Era un turbamento
la luce tremolante
del tuo sguardo?
Sì, lo era...
L'ho vista...
Era sfuggente, vana, spezzata
eppure mi guardava.
Tenendo stretta la mano
del tuo amico,
eppure mi guardavi.
E ogni volta era
una nuova vita per me:
nuovi respiri e
nuovi battiti,
nuovi rossori e
nuovi sospiri.
Tenendo stretta la mano
del tuo amico,
eppure mi guardavi.
Ed io lo so perché...
Tu cercavi i miei occhi,
e nei miei occhi
vedevi i miei sogni.
Il viso mio e
il tuo vicini, e
nudi e
protetti i nostri occhi
sotto lo sguardo
delle stelle.
Il caldo respiro
delle mie labbra e
le tue,
riscaldate dai caldi
sospiri di Venere.
Tenendo stretta la mano
del tuo amico,
eppure mi guardavi: tu lo sapevi.
Sapevi di essere l'oggetto
dei miei sogni,
sapevi che ti amavo:
io soltanto.
Io soltanto potrei
amarti,
io soltanto saprei
baciarti,
io soltanto
abbracciarti e innalzarti
mia.
Il mio sole e
la mia luna.
Tenendo stretta la mano
del tuo amico,
eppure mi guardavi: tu lo sapevi.

 

2
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • giulia finenko il 12/05/2012 00:10
    gli sguardi di chi non ricambia il nostro amore... forse grazie a questa poesia ho capito perchè una persona ci guarda negli occhi nonostante non ricambi il nostro amore :Sapevi di essere l'oggetto
    dei miei sogni,
    sapevi che ti amavo
    io soltanto.
  • loretta margherita citarei il 09/09/2010 05:58
    bella

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0