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Otto Settembre

Cospargi di cenere
il tuo volto esanime:
la ruvida geometria della vita
soccombe
nel vuoto sguardo dell'Essere.
Un distillato di amarezza
diventa la bevanda prediletta
dell'uomo che conobbe
la vera natura del Tutto.
Una lacrima solca il tuo volto stanco:
l'animo non è ancora sterile.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 10/09/2010 00:29
    davvero intensa... criptica... emozioni al cardiopalma che danzano in una spazio surreale di malinconica fragilità di un animo che cerca invano di trovare la sua giusta dimensione in una realtà sempre più in fuga da se stessa...
  • Aedo il 10/09/2010 00:09
    Riflessioni introspettive di grande valore. Bravo!
    Ignazio
  • Giuseppe Tiloca il 09/09/2010 21:36
    È diretta, sembra una faccia triste, non capibile.
    Si afferrano le emozioni
  • loretta margherita citarei il 09/09/2010 15:51
    molto bella

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